Recensione | "La ragazza nella nebbia" di Donato Carrisi

Buon pomeriggio carissimi lettori..
Oggi vi parlo di un libro che mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine da quando l'ho iniziato, cioè sabato pomeriggio, a quando l'ho terminato, ieri pomeriggio. Divorato in due giorni perchè davvero non riuscivo a metterlo giù. Parlo dell'ultimo lavoro di Donato Carrisi, ovvero La ragazza nella nebbia.



Titolo: La ragazza nella nebbia
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Pubblicazione: Novembre 2015
Numero Pagine: 373
Prezzo: € 15,00











Sinossi.
 La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti? Donato Carrisi ci ammalia con una storia scritta di getto, senza più il giorno e la notte: un romanzo che si imprime con forza nei nostri cuori e sfida le nostre paure.


"La giustizia non fa ascolti.
 La giustizia non interessa a nessuno. 
La gente vuole un mostro… 
E io le do quello che vuole."

Ammetto di non aver mai letto nulla di Carrisi, non so perchè, ma nonostante sentissi parlare molto bene dei suoi libri, non mi attiravano. Questa lettura è arrivata un pò per caso, l'ho scelta per prendere parte ad una challenge e così tra scetticismo e un pizzico di curiosità mi sono avventurata fra le pagine di questo thriller e non sono riuscita ad uscirne finchè non mi sono trovata a leggere l'ultima riga, provando un senso di smarrimento dalla realtà circostante e vagando ancora tra le vie di Avechot, questo piccolo paese di montagna, in cui la pace e l'armonia dei suoi abitanti, è solo una facciata, una finta tranquillità che nasconde mostri e sentimenti rabbiosi, come l'odio, l'invidia e l'avidità, proprio in quei personaggi puri e innocenti che sembrano non avere nessun segreto, che sembrano svolgere una vita semplice e monotona, che sembrano non destare alcun sospetto. Sono sempre le persone più comuni a celare i misteri più tremendi, che a volte non trovano nemmeno una logica spiegazione, talvolta è solo la mente umana, nella sua parte più irrazionale, ad agire per loro. A far compiere azioni che non trovano perdono, che, purtroppo, molto spesso, non trovano nemmeno giustizia.
Non posso dire molto, come capita ogni volta che mi ritrovo a parlare di un thriller, ho molta difficoltà, perchè anche la più piccola informazione può rivelare più di ciò che vorrei farvi sapere, per evitare di fare spoiler e rovinare a chi non ha ancora letto il libro, il gusto della sorpresa e della suspance. Per cui, non dirò molto sulla trama, che comunque potete leggere sopra, vi dirò, invece, le cose che mi hanno colpita maggiormente.

Innanzitutto, la struttura del libro, l'ho trovata davvero geniale. La storia inizia dalla fine, verrà narrata a ritroso, alternando il presente con il passato, ci sposeremo tra le giornate attraverso salti temporali che verranno ripresi a seconda del personaggio protagonista del capitolo. Infatti, l'aspetto che ho amato dello stile dell'autore è il narrare le vicende da punti di vista diversi, o meglio, da mentalità diverse. Carrisi, è molto bravo ad introdurre personaggi nuovi e a far prendere vita ad essi, stimolando nel lettore l'attenzione verso dettagli e particolari che si mescolano tra passato e presente. Ogni personaggio introdotto, sembra nascondere il segreto delle pagine lette, ma subito dopo, l'autore smonta qualsiasi congettura la nostra mente abbia attuato per rimescolare le carte e ripartire dall'inizio, per poi ritornare indietro. Un pò come una giostra che non smette mai di muoversi, ribaltando i nostri pensieri e le nostre supposizioni.

Ma l'aspetto che mi ha affascinata ancora di più è stata l'attenzione verso i media. I nuovi mezzi di comunicazione, la tv, internet, i network, possono essere geniali ma possono essere anche un'arma distruttiva. Chi è capace di maneggiarli può ottenere il miglior tornaconto possibile, ma se non si sta attenti o se si ha a che fare con una mente più furba della propria, questi si rivoltano contro distruggendo ogni cosa. E' ciò che accade a Vogel, l'agente speciale capace di montare letteralmente un caso mediatico e attraverso i media far apparire le cose come in realtà non sono, riuscendo a piegare gli eventi e il futuro secondo i propri piani. Ma appunto, nulla è come sembra, e il nostro agente lo sperimenterà sulla propria pelle. 

Un romanzo assolutamente consigliato a chi ama la suspance e a chi ama confrontarsi con la mente contorta dei protagonisti. Protagonisti capaci di tutto pur di ottenere ciò che più desiderano. Il lettore lo capirà solo alla fine, perchè Carrisi è davvero bravo a confondere le idee. La mia prima esperienza con questo autore è stata davvero positiva, ora che ho rotto il ghiaccio sono sicura che non mi farò più influenzare dai pregiudizi e leggerò con molto piacere gli altri lavori di questo talentuoso autore italiano.

"Il sospetto si propaga in una comunità seguendo
 le stesse dinamiche di un'epidemia, lo sapeva? 
Basta poco perchè il contagio diventi inarrestabile.
 La gente non cerca giustizia, vuole solo un colpevole. 
Per dare un nome alla paura, per sentirsi sicura. 
Per continuare a illudersi che tutto va bene, 
che c'è sempre una soluzione."


Chi di voi conosce già questo romanzo? 
E quali libri mi consigliate di leggere di Carrisi?

Aspetto i vostri consigli. A presto :)


- Chocolateandbooks -


Commenti

  1. Ho letto il Suggeritore e questo ora mi tenta. Domani guardo se lo trovo sullo scaffale, anche se ho almeno 15 libri in attesa di essere letti.
    :)
    Buona notte da Lea

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    1. Ahahahahah come ti capisco Lea 😂 Io ogni volta che vado in biblioteca torno a casa con minimo tre libri, nonostante ne abbia a casa una marea da leggere 😂😂 Cmq penso di leggere altro di Carrisi, magari comincio proprio dal suggeritore ;)

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  2. Ho letto un noir di Carrisi e poi mi sono fermata...possiedo Il suggeritore che prende polvere sullo scaffale...ma perchè??? Poco tempo, dimenticanza, poca voglia di thriller.
    Però gli elementi che hai sottolineato come i salti temporali, l'alternanza tra passato e presente mi piacciono. Magari in autunno potrei prendere in considerazione nuovamente l'autore.

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    1. Forse non ti ha preso abbastanza come autore.. A me questo è piaciuto, in futuro proverò a leggere altro ;)

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  3. Ho letto tutti i romanzi di Carrisi e mi affascina il suo modo di narrare mescolando indizi e false verità. Spesso mi sono fatta una mia idea sulla soluzione delle storie ma non mi sono mai nemmeno avvicinata alla verità secondo Carrisi. In questo suo ultimo romanzo, come hai ben sottolineato, c'è il rapporo tra caso di cronaca e media: il mostro in prima pagina. Naturalmente nulla è come appare. Complimenti per la bella recensione che ha approfondito proprio gli aspetti più salienti del romanzo e buona lettura con gli altri thriller di Carrisi :)

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    1. Grazie mille Acquila :) sono rimasta colpita dallo stile dell'autore, non immaginavo ;) è sempre bello ricredersi 😊

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