Recensione | "Tutto quello che siamo" di Federica Bosco

Buon pomeriggio cari lettori..
Ieri vi ho raccontato del mio incontro con Federica Bosco (qui), una delle mie autrici italiane preferite. E oggi vi parlo del suo ultimo libro Tutto quello che siamo.


Titolo: Tutto quello che siamo
Autore: Federica Bosco
Editore: Mondadori
Anno: 2015
Formato: Cartaceo e E-book
Numero Pagine: 338
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo E-book: € 9,99








L'autrice.
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Ha al suo attivo una ricchissima produzione di bestseller da, Mi piaci da morire a Un amore di Angelo. Con Mondadori ha pubblicato Pazze di me, della cui versione cinematografica, per la regia di Fausto Brizzi, è co-sceneggiatrice, Non tutti gli uomini vengono per nuocere, Sms e Il peso specifico dell'amore.

Sinsossi.
Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L'unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all'Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l'unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all'Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.


In quest'ultimo lavoro, Federica Bosco, ci presenta una storia un pò diversa dai suoi soliti canoni.
Ho notato, infatti, in questo libro una maggiora maturità dell'autrice, credo voluta, maturità che ho riscontrato nella tematica principale della storia. 
La protagonista, Marina, vive una situazione familiare davvero pesante, questo tema è già presente nei suoi lavori precedenti, ma non è mai stato così centrale, era piuttosto un sottofondo della vita delle protagoniste degli altri libri. In questo caso, invece, è esattamente il punto cruciale di tutta la narrazione. La madre di Marina, muore di cancro, quando lei ha solo sedici anni, adesso ne ha diciannove e vive con il padre che si è risposato con Ilenia, una donna che fa di tutto per rendere impossibile la vita di Marina e il piccolo Filippo, la sua unica ragione di vita. Il problema principale della vita di Marina è il padre. Un padre che è stato padre solo nei primi anni di vita di Marina, anni in cui è riuscito a farla sentire protetta e amata ma poi qualcosa è cambiato in lui, il lavoro, i soldi, la routine, l'hanno reso un uomo difficile e insopportabile, schiavo della società e dei pregiudizi che vedono gli uomini migliori delle donne, e che vedono il denaro come l'unico mezzo per raggiungere ogni obiettivo nella vita. Così, questo padre un tempo amorevole, diventa un padre-padrone, un padre che non ammette sconfitte, non ama essere contraddetto, non prevede che altri membri della sua famiglia possano avere punti di vista, idee, pensieri diversi dai suoi, un uomo che non ama essere il secondo, competitivo al punto di umiliare la moglie o la figlia se per caso primeggiano in qualcosa. Insomma, un uomo con cui è impossibile vivere. Soprattutto perchè, i suoi continui malumori, che dipendono dal nulla, vengono sfogati proprio sulla moglie (quando ancora era in vita) e sulla figlia. Vengono sfogati attraverso la violenza verbale e fisica e la madre di Marina non ha mai opposto resistenza, tanto da trasmettere alla figlia, anche dopo la sua morte, la sottomissione al padre e soprattutto, l'idea che lei come figlia non valga niente. E' questo che Marina ha inculcato in testa, il non-valore di sè stessa, l'essere inadeguata in tutto ciò che pensa e che fa. E l'unico motivo per cui sottosta a questa condizione è il suo fratellino Filippo, l'unica cosa di valore della sua vita, l'unica famiglia che sente di avere. Marina non può abbandonare la sua casa perchè non ha nessuna intenzione di lasciar crescere Filippo in un ambiente ostile come quello in cui è cresciuta lei, non può permettere che il suo angelico fratellino un giorno diventi il padre-padrone che è il loro padre. E così, Marina sopporta e sopporta e soprattutto, allontana i suoi sogni e i suoi obiettivi, diventare un'artista, perchè suo padre non sosterebbe mai una professione come questa, per lui assolutamente inutile.
Oltre la famiglia problematica di Marina, Federica Bosco, ci presenta altre due tipologie di famiglie: la famiglia di Dario, il miglior amico di Marina, e la famiglia di Ginevra, migliore amica di Marina. Dario è il classico figlio di famiglia che ha avuto tutto dalla vita e super viziato, non sa cosa fare del suo futuro non accetta il lavoro di commesso presso il negozio di lusso della madre, perchè non vuole dipendere da lei, ma allo stesso tempo vuole arricchirsi con i soldi della madre. Una madre che cerca in ogni modo di dare un futuro al figlio, senza lasciarlo del tutto libero di scegliere quale sia questo futuro. Ginevra, invece, è uno spirito libero, viaggia per il mondo, crea profumi, vive da sola e tutto questo perchè ha alle spalle una famiglia che la appoggia in tutte le sue scelte. La sua personalità è forte e determinata ma anche lei avrà le sue batoste.
In ogni caso, l'autrice ci presenta tre tipologie di giovani, nati e cresciuti in famiglie diverse e ci dimostra quanto importante è il ruolo dei genitori nel determinare la personalità dei figli. Ognuno di loro infatti è il frutto del modo in cui i genitori hanno saputo essere genitori. Ci dimostra quanto difficile è crescere dei figli e sopratutto, quanto è difficile per i figli essere all'altezza delle aspettative dei genitori.
Ovviamente, Marina, è anche un'adolescente, nonostante le circostanze della sua vita l'hanno portata a crescere prima del suo tempo, ma anche lei vive le avventure/disavventure adolescenziali, va dietro i ragazzi che non la meritano e non la rispettano, perchè in fondo, ha conosciuto solo questo tipo d'amore, l'amore malato, l'amore non corrisposto. Fino a quando incontra Nic. Un ragazzo che riuscirà a far capire a Marina quali sono i veri sentimenti, quale tipo d'amore è vero e puro. Certo anche lui nasconde i suoi scheletri nell'armadio ma quando si dice che l'amore vince su tutto, si dice bene e questa storia ne è la dimostrazione.
Non mi resta che consigliarvi di andare a leggere questo libro, che narra una storia difficile, è vero, ma lo fa con il solito umorismo e la solita ironia che contraddistingue lo stile di Federica Bosco, uno stile che, a mio avviso, vince sempre ;)

"Non avevo mai creduto alla storia dell'anima gemella.
Al fatto che due persone fossero predestinate 
a stare insieme per sempre fra milioni di altre. 
Eppure quella notte, 
che passai a fissare il soffitto nel buio,
 cominciai a crederci.
Non era possibile che ci fosse una sintonia 
così forte fra due persone che si conoscevano appena, 
un bisogno incredibile di sentirsi, di toccarsi,
 di guardarsi negli occhi, di baciarsi, 
di respirare la pelle, affondare il viso nel collo dell'altro
 e rimanere lì come un uccellino nel nido. 
Protetto e al sicuro."


- Chocolateandbooks -

Commenti

  1. Ho letto con interesse la tua precisa e intensa recensione. La trama mi incuriosisce molto e il tuo parere positivo mi ha convinta. Prendo nota :)

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    1. Ne sono davvero felice Aquila :) Spero ti piacerà quanto è piaciuto a me ;)

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  2. Ma ciao!! quanto mi è piaciuto questo libro...la Bosco è un'autrice che ammiro moltissimo :)

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    1. Anche a me è piaciuto un sacco e lei l'adoro :)

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  3. Dopo aver letto del incontro fichissimo, non potevo perdermi la recensione esaustiva che hai scritto. Ho tanta voglia di conoscere questa autrice, ma sarà quello giusto questo libro per iniziare?

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    1. Grazie Cuore :) In effetti, come inizio, non so se ti consiglierei questo libro, anche perchè esci da letture abbastanza impegnative.. Ti do un consiglio, se hai bisogno di leggere qualcosa di divertente e frizzante allora ti consiglio la trilogia di Monica Mi piaci da morire - L'amore non fa per me - L'amore mi perseguita", oppure "Il peso specifico dell'amore" che è uscito l'anno scorso.. Mentre se hai bisogno di una lettura più impegnativa, allora vai su "Tutto quello che siamo" ;)

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  4. E niente devo leggere la Bosco :)
    Mi hai super convinta!

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    1. Ahahahah ciao Anna :) Mi fa super piacere :D Appena avrai modo di leggerla, voglio sapere cosa ne pensi ;)

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