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Recensione | "Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale

Titolo: Quattro etti d'amore, grazie
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Mondadori
Anno: Gennaio 2016 (edizione speciale Mondadori)
Prima pubblicazione: 2013
Numero di pagine: 236
Formato: cartaceo
Prezzo:  € 7,50











L'autore.
Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile. Ha scritto il bestseller internazionale Le luci nelle case degli altri, L'amore quando c'era e Per dieci minuti. E' autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come "Quarto piano scala a destra" su Rai3 e "Io,Chiara e l'Oscuro" su Rai2. Collabora con "La Stampa", "Vanity Fair" e "Donna Moderna". Da pochi giorni è uscito il suo ultimo romanzo Adesso, edito Feltrinelli.

Trama.
Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto "Testa o Cuore", ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna: sogna la libertà di una donna bambina, senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un amore proibito. Tea osserva il carrello della spesa di Erica e nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata. Le due donne, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, si spiano la spesa, si contemplano a vicenda: ma l'appello all'esistenza dell'altra diventa soprattutto l'occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe, strisciante prima, deflagrante poi, nelle case di entrambe.


                                                                                                    "Ci  dimentichiamo di vivere ma poi, ecco: ecco qualcuno che ci ricorda come si fa. 
Capita a tutti, no? E a me è capitato con lei. 
Non immagini che spesa ha fatto oggi.
 La farina 1, per dire: lo sapevi che esiste?"

Dopo aver letto "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale, mi ero ripromessa di leggere altri suoi romanzi e finalmente ho trovato l'occasione giusta e mi sono avventurata nella lettura di questo libro, che tenevo d'occhio da diverso tempo.

Sono felice di averlo letto, l'autrice si è confermata un'ottima scrittrice, per quelli che sono i miei gusti, il suo stile è davvero particolare, so che non a tutti piace e, devo essere sincera, a volte capita di perdersi tra le parole, la punteggiatura e i pensieri dei protagonisti. Ma comunque a me piace, la sua penna è toccante, riesce a far immedesimare il lettore nelle pene e nei dolori vissuti dai personaggi, rimarcando, proprio tramite il suo modo di scrivere, le loro emozioni e sensazioni. Imprimendole nella mente e nel cuore dei lettori.

L'idea di fondo di questo romanzo è geniale e allo stesso tempo tempo così reale e "umana". Io mi sono rivista tantissimo nelle due protagoniste. Erica, da un lato, Tea, dall'altro. Testa e cuore, in un continuo alternarsi e sovrapporsi. Due donne diversissime fra loro, perchè diverse sono le loro vite, il loro passato, il loro modo di amare, ma a entrambe manca qualcosa, entrambe invidiano la vita dell'altra, immaginandola perfetta, immaginando che l'altra donna ha proprio ciò che a loro manca. Ma la realtà è molto più amara dell'apparenza. Nè Tea, nè Erica, conosco veramente la vita che si cela dietro un carrello della spesa, che non sempre è lo specchio della reale vita vissuta dalla proprietaria del carrello stesso. Ciò che l'una invidia all'altra, nella realtà è proprio la sofferenza che spinge entrambe a desiderare una vita diversa, proprio la vita che ai loro occhi, nell'apparenza, le due donne conducono.

Mi sono rivista nelle due protagoniste, perchè, anche a me, capita spesso, di immaginare la vita di qualcuno che "ammiro", qualcuno da cui mi piacerebbe prendere spunto, e che magari cerco in qualche modo di "spiare", cercando di cogliere il segreto della loro esistenza, del loro successo o magari della loro felicità. Ma effettivamente, poi, penso che dietro ciò che appare ai miei occhi, nella vita di queste persone si può celare tanta sofferenza, delle perdite, dei dolori che io nella mia vita non ho mai provato, quindi mi dico che la mia vita è perfetta così come è, nel bene e nel male, e che i miei successi e la mia felicità sono solo miei. 

Ho apprezzato tantissimo questo romanzo, ha sollevato tantissimi spunti di riflessione, come quello sopra descritto. L'autrice è molto brava a descrivere l'inquietudine delle due protagoniste che appaiono molto reali, donne con i loro problemi di famiglia, d'amore, di un passato problematico, donne che cercano di superare i propri conflitti interiori come meglio possono, facendo del male a volte a se stesse, a volte a chi sta intorno a loro, ma comunque dando prova di un grande coraggio e una forza interiore che nemmeno sanno di possedere.

Il finale è un pò ambiguo, lascia a noi lettori, la possibilità di scegliere se a prevalere sarà stata la testa o il cuore. Questo conflitto perenne che farà da sfondo a tutto il romanzo e che proprio nel finale non vedremo risolto. Nonostante, io non ami particolarmente i finali che non forniscono delle precise risposte,  in questo caso mi è sembrata la scelta più appropriata per il tipo di romanzo che fin dall'inizio ci è stato presentato.

Un romanzo assolutamente consigliato. Da leggere soprattutto in quei particolari periodi della propria vita (che a me capitano spesso, non so a voi) in cui si perde un pò di vista se stessi, la propria identità, il senso della propria vita. Credo che le parole della Gamberale, che ci giungono tramite i pensieri e le riflessioni di Erica e Tea, possano confortare, poichè ci si rende conto che non siamo le sole a vivere momenti di grande sconforto e, perchè no, anche aiutare a trovare una soluzione insegnandoci a ragionare sia con la testa che con il cuore.

"La verità è che i clienti di sto supermercato
 sono tutti un pò matti. Entrano, escono. 
Passando di qui fra una delusione, una speranza, una giornata e l'altra. 
Entrano di cuore, di testa. 
Credono che l'esistenza che trascinano
 gli sia capitata come una dannazione: 
invece è esattamente l'unica che desiderano, l'unica adatta a loro. 
Si mettono in salvo e credono di perdersi,
rischiano di perdersi e credono di mettersi in salvo. 
Quanto pesa quello che siamo? E quello che non abbiamo? 
Sembrano chiedersi in continuazione, ma non se lo chiedono mai."




Commenti

  1. Eccomi eccomi! Ti avevo detto che l'aspettavo e sono corsa subito a leggerla :) bellissima recensione, mi ha fatto reinnamorare della Gamberale, non che me ne fossi disinnamorata! Anche io possiedo questo romanzo ma non l'ho ancora letto. Devo assolutamente rimediare dopo quanto hai scritto! Buona serata :)

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    1. Cara Anna ti ringrazio ;) e ti consiglio di recuperare, è stata davvero una bella lettura per me.. Aspetto di conoscere anche il tuo parere su questo libro ;)

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  2. Questo romanzo sembra molto carino e decisamente adatto a me. Devo assolutamente leggerlo. Complimenti per la fantastica recensione.

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    1. Grazie mille Valy :) Mi fa molto piacere che ti sia piaciuta, eh si.. il romanzo è davvero bello :)

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