Recensione | "L'Ultimo Alchimista" di Micah Nathan

Buon pomeriggio amici lettori..
Sono appena rientrata dalla sfilata di Carnevale dei bambini del mio paese, tra cui mia nipote, e avendo un pò di tempo libero ho deciso di parlarvi dell'ultima mia lettura.. che mi ha un pò delusa :(
Voi come state passando questa domenica?

Titolo: L'Ultimo Alchimista
Autore: Micah Nathan
Editore: Sonzogno Editore
Anno: 2006
Numero di pagine: 393
Prezzo: € 17,00













Trama.
Ed è con apatia che Eric Dunne, brillantissimo ex studente, torna dopo anni a quella piccola, prestigiosa scuola del Connecticut settentrionale per giovani ricchi e privilegiati. Con apatia lascia correre lo sguardo verso la grande casa del professore Cade, che lo aveva così impressionato, ora abbandonata e ricoperta dalla patina del tempo. Solo lo stagno lo scuote: il lampo dei ricordi è ancora troppo vivido, troppo forte la paura di veder qualcosa emergere gorgogliando dagli abissi. La memoria riporta Eric al lontano giorno del suo arrivo al college, quando si presenta al tutor perchè ha vinto la borsa di studio. A colpirlo in quei primi momenti è la strana atmosfera diffusa che si respira un po’ ovunque: nella tenebrosa biblioteca, nelle aule spoglie, nel giardino ombroso. Un’atmosfera che incombe anche sulle persone che gli vengono presentate, come il misterioso Cornelius Graves, vecchissimo bibliotecario quasi cieco sul quale girano voci strane e sconcertanti: si mormora per esempio che stia cercando la pietra filosofale, la mitica sostanza che racchiuderebbe il segreto della vita eterna. Contemporaneamente, la straordinaria attitudine di Eric per il latino attira l’attenzione di Arthur Fitch, carismatico e distaccato studente dell’ultimo anno che gli propone di diventare assistente alle ricerche del dottor William Cade, il più illustre docente dell’Aberdeen. Eric entra così nella cerchia ristretta dei pupilli che vivono tutti insieme nella grande casa del professore ai margini del campus, e non tarda ad accorgersi che i suoi nuovi amici non si limitano ad aiutare Cade nella stesura di un libro di storia: anche loro stanno cercando la pietra filosofale... Ma quando un esperimento alchemico fallisce causando conseguenze funeste la tensione fra lui e i suoi compagni minaccia di esplodere, mandando in frantumi il mondo idealizzato di Eric. L’ultimo alchimista è uno stupefacente esordio letterario, una sorta di mystery gotico sul quale aleggia, sin dal prologo, un costante presagio di sciagura. Una lettura che lascia senza respiro: si rimane stregati dalle atmosfere cupe, conturbanti, e dal mirabile ritratto degli irripetibili anni dell’adolescenza, con le sue inquietudini e aspirazioni, con gli ideali di amicizia e lealtà, con il primo, disperato amore per una ragazza irraggiungibile. Un romanzo magico.

L'autore.
Micah Nathan, nato ad Hollywood, è cresciuto in una famiglia nello Stato di New York e ora vive a Brookline, Massachusetts, con la moglie. Si è laureato al SUNY (The State University of New York) di Buffalo. L’ultimo alchimista è il suo primo romanzo.


"Se dovete temere qualcosa,
 fate in modo che non sia la morte, 
bensì il torpore della mente."

Nonostante io abbia in casa, decine e decine di libri ancora da leggere e continuo a comprarne, talvolta mi ritrovo a girovagare per la Biblioteca del mio paese (come se mi mancassero libri da leggere) e trovo sempre qualcosa che attira la mia attenzione.. ditemi che non sono l'unica matta a collezionare libri da leggere e aggiungerne di nuovi, presi anche in prestito, anche se non ho davvero il bisogno xD

Questa volta il libro che ha attirato la mia attenzione è stato "L'ultimo Alchimista", l'ho scovato in uno scaffale abbastanza nascosto ed è stato amore a prima vista.. il titolo già abbastanza evocativo, la trama che mi ha intrigato troppo, e la decisione di prenderlo.. Ho avuto l'occasione di leggerlo praticamente subito, anche perchè ero curiosissima.. Quanto vi arrabbiate voi, quando le premesse e le attese per un libro sono altissime e poi, però, risulta essere una grande delusione?! Io un sacco.. ci resto davvero male.. Purtroppo con questo libro è accaduto proprio questo!

L'inizio è stato davvero promettente.. Nel Prologo veniamo subito catapultati all'Aberdeen College, poichè il protagonista ci ritorna dopo diversi anni. Il College in cui ha studiato, dopo aver vinto una borsa di studio. L'ambientazione fin dall'inizio è davvero evocativa, cupa, misteriosa. L'autore ci immerge in questo College dall'aria antica, che incute un pò di timore ma allo stesso tempo attira il protagonista che finalmente lì si sente a casa.

Eric è un giovane ragazzo di sedici anni, prodigio, sfortunato nella vita, ma intelligente e colto al punto di vincere questa borsa di studio in un prestigioso College e qui la sua bravura in latino, attira l'attenzione di Arthur, uno studente più grande che lo coinvolge in un progetto diretto dal professore Cade, uno dei più stimati dell'Aberdeen, e il coinvolgimento di Eric include anche il trasferimento nella villa del professore dove vivono gli altri ragazzi che partecipano al progetto. E così iniziamo a conoscere i bizzarri protagonisti di questo romanzo, si perchè sono tutti abbastanza strani e presto capiremo il perchè..

Arthur, infatti, dietro le ricerche del progetto del professore Cade, conduce delle sue ricerche personali che riguardano la pietra filosofare, ovvero la ricetta dell'immortalità.. ma questa ricerca, che ossessiona Art, porterà a conseguenze nefaste, che spingeranno Eric a mentire spudoratamente e perdere se stesso.. Può esistere l'immortalità? Quale è la verità della nostra esistenza? Questi sono i quesiti che racchiudono la storia e che, purtroppo, troveranno una risposta amara..

Non dico altro perchè non voglio spoilerare nulla. In ogni caso la storia così descritta appare molto bella, ma nella sostanza quello che ho trovato nella narrazione è la descrizione di studenti che conducono una vita, all'interno del College, fatta di droghe, menzogne e corruzione, dove è facile comprare il silenzio di chi sta al di sopra di tutto.. ci viene mostrato come facilmente si può insabbiare la verità con donazioni a beneficio del College e l'indifferenza di fronte alle tragedie, anche le più nefaste.

L'autore scrive benissimo, le sue descrizione sono dettagliate e approfondite, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione, li amerete e odierete per via dei loro difetti e pregi, piccoli geni che proprio a causa del loro eccessivo intelletto sfuggono alla realtà per rincorrere una verità che non esiste. Si nota una conoscenza storica e filosofica eccellente, i riferimenti a queste materie sono dettagliatissimi, con tanto ci citazioni direttamente dalla fonte. Ma nonostante tutti questi pregi, che all'inizio, ho amato, la storia non decolla.. La narrazione è davvero lenta, con pochissimi colpi di scena, anzi nessuno, perchè l'autore spoilera alcuni fatti importanti durante il racconto del protagonista e questa cosa non l'ho proprio sopportata. L'azione è davvero nulla e molto spesso mi sono ritrovata ad annoiarmi, tanto da desiderare che questo romanzo terminasse subito. 

In sostanza, non mi è piaciuto molto, mi aspettavo davvero molto ma molto di più in base alla storia che viene presentata nella trama, ma in realtà ho riscontrato pochissima alchimia e troppa realtà, quindi non credo proprio che sarà mai un libro che consiglierò a qualcuno, anzi credo che ben presto finirà nel dimenticatoio.

Sono molto curiosa di sapere se qualcuno di voi l'ha letto e sapere il vostro parere. 
Alla prossima :*

“Sono tornato all’Aberdeen perché speravo potesse restituirmi
 quello che mi aveva sottratto tanto tempo fa.
 Ma mi sono accorto che luoghi del genere non rendono mai quel che hanno perso. 
È il pedaggio che richiedono, e quando il debito è stato saldato
 capisci che il tuo tempo è scaduto non dal rintocco di una campana
 ma dal fruscio lieve dell’apatia...”






Commenti

  1. Peccato... il titolo mi sembrava intrigante... Non l'ho letto e, onestamente, non sono affatto stimolata a leggerlo alla luce della tua delusione... pazienza. Passiamo ad altro ;-)

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  2. Già purtroppo per me è stata una delusione.. vorrei leggere le recensioni in giro per scoprire il parere di altre persone che l'hanno letto.. magari ha fatto solo a me questo effetto ;)

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  3. Oh no! È terribile quando le aspettative che si hanno vengono deluse così. Non amo quei romanzi con narrazioni lente, con storie che non decollano e quant'altro, anche se credo non le ami nessun lettore :) quindi non credo proprio che faccia al caso mio. A presto! Anna

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    1. hai ragione Anna.. non piace a nessun lettore ;) No mi sa che non è un libro che ti consiglierei ;)

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