Recensione | "Le notti bianche" di Fedor Dostoevskij

Buon pomeriggio lettori..
Come state? Io sempre incasinata ma eccomi comunque qua a parlarvi del classico di questo mese, che tra l'altro è il "libro consigliato del mese", per cui l'avevo già introdotto. Per chi se lo fosse perso, vi lascio il link qui.


Titolo: Le notti bianche
Autore: Fedor Dostoevskij
Editore: Mondolibri
Collana: I SempreVerdi
Numero di pagine: 77
Prezzo: € 5,90

Prima pubblicazione dell'opera: 1848










L'autore.
Fëdor Michajlovič Dostoevskij (Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881) è stato uno scrittore e filosofo russo. È considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.

Trama.
Sullo sfondo della Pietroburgo delle notti bianche, deserta e irreale, un impiegato, un "sognatore", incontra casualmente su uno dei ponti della città Nastjenka. La giovane gli apre il suo cuore in un dialogo che dura quattro notti e che li porterà a cullarsi nel sogno di una vita insieme. Sino al fatidico mattino.


"Era una notte incantevole, una di quelle notti
 che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. 
Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, 
dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente 
se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili ed irosi."

Ho letto questo piccolo capolavoro d'amore un giorno d'estate e me ne sono innamorata, tanto che ho deciso di proporvelo come libro consigliato del mese di febbraio, mese dedicato all'amore, diciamo, vista la festività di San Valentino. Questo romanzo, infatti, si presta ad essere una di quelle storie d'amore struggenti e d'altri tempi, come piacciono a me. Una storia in cui non si sa se l'amore trionferà sul dolore. Una storia che, non per forza, allevierà le pene del nostro "sognatore", ma tenderà semmai ad accentuarle.

Considero questo breve romanzo un piccolo capolavoro perchè a mio avviso l'autore ha scritto qualcosa di magico. Oltre questa opera non ho letto nulla di Dostoevskij, per cui non ho termini di paragone, ma mi è bastata questa lettura per capire che è un autore che sicuramente affronterò nuovamente. La sua penna ha un tocco poetico, magico, dolce, ma allo stesso tempo malinconico, struggente, da vero sognatore, così come viene presentato il protagonista. Lui è il "sognatore ideale", un uomo chiuso in sè stesso e nella tristezza della sua routine, senza amici, nè amanti con cui condividere qualcosa, finchè un notte, per le strade della magica Pietroburgo, incontra una donna, che, come lui, vaga per la città, come un'anima in pena. Qualcosa di profondo legherà i due, che decidono di incontrarsi per quattro notti, dialogando e aprendo i loro cuori l'uno all'altro. Finchè arriverà il mattino e le sue fatidiche conseguenze.

L'ambientazione notturna, infatti, non è un caso. L'autore ci apre le porte dei sogni di due giovani amanti, che solo nell'oscurità della notte possono amarsi, il loro amore non è destinato a persistere alla luce del sole e con l'arrivo del mattino, anche il nostro giovane sognatore giungerà a scoprire questa amara verità. Ma la sua sarà una prova d'amore a tutti gli effetti, la sua decisione sofferta è rivolta solo alla felicità della sua amata e così una dolorosa presa di coscienza lo porterà a capire che i suoi erano solo sogni e in quanto tali non verranno mai realizzati e il sogno sarà l'unica consolazione rimasta nella sua vita, insieme al ricordo della donna, che per quattro notti, ha saputo regalargli un'effimera felicità. 

Una felicità di breve durata. ma intensa come poche. Una felicità che renderà più accentuata la condizione di solitudine a cui il sognatore, e tutti gli uomini come lui, sono destinata a vivere nella quotidianità. Una grigia solitudine che tornerà a farsi sentire, più viva che mai, il mattino, e che accompagnerà il sognatore per il resto della sua vita, perchè la solitudine è ciò che caratterizza e accomuna gli uomini che intendono fuggire dalla realtà e che riescono a trovare conforto solo nei propri sogni.

Un romanzo poetico, dai toni magici e tristi ma che vi farà innamorare di questo dolce protagonista, romantico e generoso. Un romanzo che consiglio a tutti i lettori un pò sognatori, a tutti coloro che credono che i sogni possano salvarci dalla realtà.

"Che il tuo cielo sia sereno, 
che il tuo sorriso sia luminoso e calmo! 
Sii benedetta per quell'attimo di beatitudine e di felicità 
che hai donato a un altro cuore, solo, riconoscente! 
Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! 
E' forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?..."




2 commenti:

  1. Grazie per il consiglio. Me lo segno, mi piacciono le storie d'amore d'altri tempi, ad esempio ho adorato "Il grande Gatsby" e anche quello è abbastanza struggente e, da come lo hai descritto ti dirò che me lo ricorda un bel po'

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    1. Ciao Muriomu.. Mi fa piacere che ti abbia incuriosita, è davvero un bel libro che vale la pena leggere :) Il Grande Gatsby lo voglio leggere assolutamente, ho visto il film e me ne sono innamorata, immagino che il libro sia anche meglio ;)

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