Recensione "La Fabbrica di Cioccolato" di Roald Dahl

Buon giorno lettori..
Benvenuti al secondo appuntamento dedicato alla rubrica mensile, da me ideata, sulla collana "La Biblioteca dei ragazzi", edita da Fabbri Centauria. Oggi, vi espongo la mia recensione sul secondo libro della collana, "La Fabbrica di Cioccolato".
Buona lettura a tutti :)

Titolo: La Fabbrica di Cioccolato 
Autore: Roald Dahl
Editore: Fabbri Centauria
Collana: La Biblioteca dei ragazzi















L'autore.
Roald Dahl, nato nel 1916 nel Galles da genitori norvegesi, trascorse l'intera infanzia e l'adolescenza in Inghilterra e a diciotto anni andò in Africa a lavorare per una compagnia petrolifera. Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò come pilota nella RAF, ma la sua missione si concluse con uno schianto al suolo dal quale uscì vivo per miracolo. Dopo il congedo raggiunge gli Stati Uniti per conto del controspionaggio alleato e fu lì che scoprì la vocazione di scrittore. Negli anni Ottanta creò quelli che possono essere considerati i suoi capolavori, dopo La Fabbrica di Cioccolato (1964); Il GGG (1982); Le streghe (1983); Matilde (1988). E' morto nel 1990.

Trama.
Un bel giorno la Fabbrica di Cioccolato Wonka dirama un avviso: le cinque persone che troveranno i biglietti d'oro nelle tavolette di cioccolato riceveranno in regalo una provvista di dolciumi per tutto il resto della loro vita e potranno visitare l'interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra loro ne diventerà il padrone. A chi toccherà?

Dal capolavoro di Roald Dahl è stato tratto il film della Warner Bros. Pictures con Johnny Depp, diretto da Tim Burton.

La mia recensione.

Cinque saranno i vincitori di questa pittoresca possibilità offerta da Willy Wonka, proprietario della nota Fabbrica di Cioccolato Wonka. Cinque bambini che l'autore ci presenta per bene prima di avventurarci all'interno della magnifica fabbrica. Augustus, un bambino grasso, il cui unico passatempo della giornata è mangiare cioccolata e dolciumi vari a non finire; Veruca, la bambina più viziata del mondo, tutto ciò che desidera è un'ordine; Violetta, che non riesce a passare nemmeno un minuto della sua vita senza masticare una gomma; Mike, sempre piantato di fronte alla televisione; e infine lui, il nostro piccolo Charlie, il bambino più umile e povero del paese, per una volta nella sua vita ha vinto qualcosa. Come una miracolo giunto dal cielo anche lui ha trovato il suo biglietto d'oro e accompagnato dal suo caro e simpatico nonno Joe, si avventurerà insieme agli altri bimbi e i loro genitori in questa magica, quanto stramba e insolita, Fabbrica di Cioccolato.
Non è un caso che questi protagonisti siano tutti bambini con delle cattive abitudini, il nostro Dahl vuole, infatti, denunciare proprio le malsane attività di certi bambini, abitudini che fanno solo male e all'interno della Fabbrica, ognuno di questi bambini avrà la giusta punizione che merita per il vizio che lo caratterizza. In  questo modo l'autore cerca di lanciare un messaggio forte ai bimbi che leggono la sua storia, cioè quello di non lasciarsi abbindolare da ciò che piace fare o mangiare, perchè avere troppo non è mai un bene, porta a conseguenze nefaste per tutti. Dalle mie parti si usa il detto "Il troppo storpia", ed è questo che intende trasmettere Roald Dahl. 

In opposizione a questi strambi personaggi, viziati e ingordi, l'autore presenta Charlie, un piccolo bambino, poco nutrito, poichè la sua famiglia non può permettersi troppo, ma che è comunque umilissimo e davanti le meraviglie che si trova davanti, mentre visita la fabbrica, non osa mai chiedere al Signor Wonka di più di quello che ha. 
Per lui ciò che conta è avere accanto il suo amato nonnino Joe, e la sua dolce famiglia che nella loro piccolissima casa, senza grandi comfort, lo sta aspettando a braccia aperte.
Chi premierà secondo voi, alla fine del viaggio, il Signor Wonka? Molto facile dedurlo.
 Ovviamente, l'autore intende far capire ai suoi giovani lettori, che nella vita vengono premiate le virtù nobili, come la modestia, l'umiltà, la bontà d'animo, mentre coloro che si mostrano avidi, ingordi, pigri e quanto altro, alla fine si consumeranno nei loro stessi vizi capitali.



Un racconto molto breve, che mi sono divertita un sacco a leggere, ma che ritengo perfetto per insegnare ai bambini i messaggi inviati dal nostro Dahl. Mi è piaciuto davvero molto il modo in cui l'autore ha voluto trasmettere il suo insegnamento, mescolando le caratteristiche di molti bambini della società, con la fantasia e la magia che popola la sua fabbrica, rendendo il racconto favoloso e assolutamente istruttivo.

Mamme, zie, nonne, maestre, educatrici, leggete questo libro insieme ai vostri bambini, sarà una bellissima esperienza. E poi guardate anche il film, anch'esso, tra l'altro abbastanza fedele al libro, merita parecchio ;)










Commenti

  1. Ho amato il film ma il libro non l'ho ancora letto. Dovrei rimediare.
    Comunque ti ho nominata in questo link party: http://lostupendomondodeilibri.blogspot.it/2016/01/link-party-dinverno-by-lostupendo-mondo.html?showComment=1452709442816#c9082204434011690313

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    1. Te lo consiglio ;) che bello grazie.. passo a vedere di cosa si tratta :)

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  2. Ho davvero adorato il film e sono in procinto di leggere il libro!
    Sono una nuova iscritta!
    Nothing but Chrissi

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    1. Benvenuta Chrissi :) Aspetto il tuo parere sul libro allora ;)

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  3. Ciao! Grazie per essere passata nel mio angolino! Trovo che il tuo sia molto accogliente! A presto! :)

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    1. Ti ringrazio Cristina.. passa quando vuoi ;)

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  4. L'ho letto lo scorso anno e mi è abbastanza piaciuto, solo che mi è spiaciuto non ritrovare, come nel film con Johnny Depp, anche nel libro la storia dell'infanzia di Willy Wonka. Era, secondo me, una delle parti più carine della pellicola, anche perché spiegava l'amore del signor Wonka per i dolciumi.

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    1. Hai ragione.. Uno di quei pochi casi in cui nel film si trovano più notizie rispetto al libro ;)

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  5. Mi vergogno un po' ad ammetterlo, ma questo libro di Dahl non l'ho ancora letto. Ho amato molto Le streghe e ho apprezzato altri suoi libri, ma La fabbrica di cioccolato devo ancora recuperarlo. Spero che non ti dispiaccia se ti ho nominata per un Linky Party, ti lascio il link così puoi andare a dare un'occhiata: http://lostupendomondodeilibri.blogspot.it/2016/01/link-party-dinverno-by-lostupendo-mondo.html
    A presto!

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    1. Figurati.. Io ancora è l'unico sui libro che ho letto ;) Ma possiedo il GGG e prima dell'uscita del film, lo leggerò sicuramente ;) Comunque grazie per l'invito, ne ho già ricevuto un altro uguale da un'altra ragazza, devo passare per vedere di cosa si tratta ;)

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  6. Ho fatto l'errore di guardare prima il film, ho difficoltà a leggere il libro per secondo, ma visto il tuo pensiero forse dovrei ricredermi.

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    1. Te lo consiglio cuore, anche perchè è un libro molto piccolo.. è un pò come leggere una favola ;) Poi fammi sapere :)

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  7. Ciao, grazie per esserti aggiunta ai follower del mio blog. Ho scoperto il tuo con molto piacere. Adoro la fabbrica di cioccolato da piccola (e non solo) l'ho letto tantissime volte. Per Natale ho regalato gli Sporcelli alla mia cuginetta e mi è venuta voglia di rileggere tutti quelli scritti da Dahl :)
    Ho trovato molto carini anche i film.

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    1. Grazie mille LadyCooman :) La scrittura di Dahl è davvero bella, leggerò sicuramente tutti i suoi scritti ;)

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