Recensione "Giro di vite" di Henry James

 Buon giorno a tutti cari lettori..
Oggi è la giornata dedicata ai SempreVerdi, la collana dei grandi classici, edita Mondolibri.
Ho scelto di recensire un libro che ho letto diversi mesi fa e di cui avevo già scritto la recensione su Anobii, per cui in parte sarà lo stesso pensiero, però elaborato in maniera migliore ;)
Buona lettura :)

Titolo: Giro di vite
Autore: Henry James
Prima pubblicazione: 1898
Editore: Mondolibri
Collana: I SempreVerdi
Numero di pagine: 319
Prezzo: € 5,90







L'autore.
Henry James (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916) è stato uno scrittore e critico letterario statunitense naturalizzato inglese noto per i suoi romanzi e i suoi racconti sul tema della coscienza e della moralità. Era fratello del filosofo e psicologo William James e della scrittrice Alice James e contribuì significativamente alla critica letteraria coniando la teoria secondo la quale gli scrittori sono chiamati a presentare, attraverso le loro opere, la propria visione del mondo. In questo senso è significativa l'opera di romanziere: l'uso del punto di vista soggettivo, del monologo interiore e dei vari tipi di narrazione psicologica diedero una svolta decisiva al romanzo moderno.

Trama.
I protagonisti del più famoso racconto nero di Henry James sono due bambini, Flora e Miles, perseguitati ma anche attratti dai fantasmi di due personaggi che in vita condividevano le loro giornate. Come in tutti i racconti di James, però, vero protagonista è anche la cupa, minacciosa atmosfera, piena di oscuri presagi, che incombe su paesaggi e persone. Una storia nella più stretta tradizione gotica, tra sovrannaturale e realtà, scritta da un grande narratore dell’Ottocento.

La mia recensione.
La vicenda è suddivisa in due parti. Nella prima parte, quindi all'inizio, troviamo il Signor Douglas che, durante la vigilia di natale, decide di raccontare ad un gruppo di amici la vicenda più angosciante che conosca, e cioè uno scritto, di parecchi anni prima, appartenente ad un'istitutrice. 
A questo punto ha inizio la vera e propria narrazione, infatti, la parola passa proprio all'istitutrice, che attraverso il racconto del Signor Douglas, ci farà conoscere la propria inquietante esperienza come affidataria di due bambini orfani, poichè, nella casa inizia ad apparire sempre più spesso il fantasma di un domestico, ad esso si aggiunge poi il fantasma della precedente istitutrice. Presto la donna ha la certezza che quegli spiriti perseguitano e corrompano i due piccoli.


Premetto che era il primo libro di questo genere "horror" che leggevo e, in quel periodo desideravo veramente tanto leggere una storia che avesse a che fare con spiriti, fantasmi, apparizioni ecc... quindi le mie aspettative erano veramente alte e forse è stato proprio questo che non mi ha fatto apprezzare a pieno questo libro. Purtroppo!

Mi sono piaciute tantissimo le ambientazioni cupe e misteriose e la descrizione dei bambini, così belli e ingenui quanto astuti e furbi nel nascondere qualcosa di mostruoso (secondo l'istitutrice), mentre le apparizioni non mi hanno molto angosciata come pensavo ( e di questo ci sono rimasta un pò male). Credo che in questo caso, guardare il film (perchè si, esiste un film tratto da questo libro) mi avrebbe impressionata di più. Il finale , invece, non mi è piaciuto molto, è stato un colpo di scena troppo improvviso e inaspettato che mi ha lasciato l'amaro in bocca. Ma l'aspetto maggiormente negativo per me, non è stata tanto la storia, ma la scrittura, per i miei gusti erano presenti eccessivi giri di parole e ovviamente un linguaggio un pò datato, ma si sa.. è il rischio che si corre leggendo libri di secoli andati e perduti ormai..

Comunque la storia lascia al lettore dei dubbi e la libertà di interpretare i fatti come meglio crede, se credere alle apparizioni e al fatto che i bambini ne fossero consapevoli o se credere che fosse tutto frutto dell'immaginazione dell'istitutrice. Infatti, la storia è costruita in modo tale da non fornire mai risposte univoche, alimentando una suspance che non viene mai appagata. Senza poter affermare con certezza che cosa sia realmente accaduto, si rimane incatenati a queste pagine, pieni di curiosità e angoscia.

Per chi avesse già letto questo libro e vuole sapere cosa ne penso io del finale, potete evidenziare di seguito. Per chi non lo avesse letto, sconsiglio di continuare la lettura, perchè questo mio pensiero contiene spoiler.
 Io personalmente ho voluto credere che le apparizioni fossero reali e che effettivamente i bambini ne fossero consapevoli e in alcuni casi anche posseduti da questi spiriti. il finale me lo ha confermato, la morte del bambino è stata causata dallo spirito di Quint che finalmente ha ottenuto ciò che desiderava, e credo che la bambina se un giorno tornerà nella casa farà la stessa fine, ma questo non lo sapremo mai perchè su questo punto lo scrittore lascia un finale abbastanza aperto. 

"Il racconto ci aveva tenuti col fiato sospeso attorno al camino ma, 
a parte l'ovvia osservazione che era raccapricciante, 
come dovrebbe esserlo ogni strano racconto narrato
 alla vigilia di Natale in una dimora antica, 
non ricordo nessun altro commento finchè qualcuno non osservò 
che si trattava dell'unico caso a lui noto in cui una simile esperienza
 fosse toccata a un fanciullo."









8 commenti:

  1. Brava Federica, bellissima recensione! Non ho letto il romanzo però appena ho subdorato che ci fossero dei fantasmi ho voluto saperne di più. Peccato non abbia soddisfatto a pieno le tue aspettative! Chissà magari potrei dargli una possibilità ;)

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    1. Grazie mille Anna ;) La storia è molto bella e intrigante e soprattutto è molto introspettiva e legata alla psicologia psico-sessuale di Freud emergente in quel periodo (su questo mi sono documentata dopo aver letto il libro) quindi è un libro che vale la pena leggere sicuramente.. è stato un sentimento del tutto personale che non mi ha portato ad appassionarmi totalmente alla lettura e mi è dispiaciuto.. Ma te lo consiglio se ti piace questo genere ;)

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  2. Ottima recensione:) Il libro mi era piaciuto, anche se, come a te, il finale mi aveva proprio spiazzata. Anche per quanto riguarda l'interpretazione sono d'accordo con te. Sarà che ci piacciono tanto le storie di fantasmi che vogliamo credere a tutti i costi:)
    L'anno scorso o poco prima, ho letto un libro altrettanto inquietante, si chiamava
    La biblioteca dei libri proibiti di John Harding. Non ci avevo fatto caso subito, ma qualche tempo dopo, rileggendo Giro di vite, mi sono accorta che Harding ha praticamente riscritto il romanzo di James (stessi bambini, stessi nomi, stessi fantasmi) cambiando solo qualche cosa. Mi è sembrata una cosa piuttosto strana scrivere un romanzo già scritto un secolo prima diversificando solo lo stile. In più, Harding ha aggiunto un seguito...Che autore strambo, però contenta che me l'hai fatto ricordare^_^

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    1. Ti ringrazio tanto :) Ho sentito dire tanto sul libro da te citato e veramente era anche nella mia wishlist ma a dire il vero non sono più tanto sicura di volerlo leggere perchè ho letto parecchi pareri negativi, per cui al momento sto rimando la lettura.. vedremo in futuro ;)

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  3. Ciao Choco! Grazie mille per esserti aggiunta nella piccola cerchia dei miei lettori :) Mi fa davvero piacere condividere :)
    Giro di vite è un romanzo che ha sempre destato il mio fascino, ma che purtroppo non ho ancora trovato l'occasione per leggerlo :)

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    1. Benvenuta :) Se riesci a leggerlo aspetto il tuo parere ;)

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  4. Ciao Fede, i classici mi attirano e mi respingono allo stesso tempo, vorrei tanto amarli ma non riesco a cimentarmi nella loro lettura come vorrei. Quest'anno ho questo proposito, leggere almeno tre classici senza annoiarmi...ce la farò? Questo titolo lo segno, sembra intrigante, grazie per questa recensione.

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    1. Ciao cuore :) Penso che puoi riuscirci, soprattutto se scegli i libri giusti;) Mi fa piacere che questo titolo ti abbia interessata, fammi sapere cosa ne pensi se lo leggerai ;)

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