Recensione "L'ospite" di Sarah Waters


Titolo: L'ospite
Autore: Sarah Waters
Editore: Tea
Anno: 2011
Pagine: 532
Prezzo: 8,50 €













L'autore.
Sarah Waters, nata nel 1966, è una scrittrice gallese, nota per i suoi romanzi ambientati nell'epoca vittoriana. Tratta temi particolari, come l'omosessualità femminile, presente in romanzi come "Ladra" e "Carezze di velluto".  È stata considerata tra i finalisti del Booker Prize per tre volte.

Trama.
Hundreds Hall, l'antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent'anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti - la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline - sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest'ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno... chi, o che cosa, c'è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia?

La mia recensione.
La storia comincia con una parentesi di trent'anni prima, quando nel 1919, il protagonista, ancora bambino, si reca ad Hundres Hall per una delle tante cerimonie tenute dalla famiglia Ayres. Il protagonista è il figlio di una delle bambinaie della casa e si ritrova ad ammirare questa lussuosa dimora, ricca di sfarzo in ogni decorazione e angolo della casa, la famiglia stessa viene descritta come una delle famiglie più nobili e ricche del luogo. Il bambino, incuriosito da questa lussuosa dimora, si nasconde dietro le grandi tende, per curiosare il più possibile la villa e i suoi abitanti, è chiaro fin da subito l'attrazione del protagonista per questa dimora. Superata questa parentesi, ritroviamo il nostro protagonista, ormai quarantenne, diventato medico, il dottor Faraday, che per uno strano caso del destino si ritrova a varcare la soglia di quell'antica dimora. Viene, infatti, chiamato, in sostituzione del medico della famiglia Ayres, a visitare la domestica di casa, Betty. Il dottor Faraday giunge alla dimora e stenta a riconoscerla, il lusso e lo sfarzo è ormai un lontano ricordo, la casa appare in rovina, gli immensi giardini che circondavano la casa sono stati sostituiti da erbacce e campi secchi, entrando dentro la villa la situazione è anche peggio, il dottor Faraday rimane sconcertato dal cambiamento di quella dimora sfarzosa, ormai ridotta al nulla, senza nemmeno la possibilità di godere dei servizi necessari come luce e riscaldamento. Ma non è solo la dimora ad apparire in rovina, ma anche la famiglia Ayres, anche questa infatti non è come Faraday ricorda, i superstiti sono la moglie del Colonello Ayres, e  i suoi due figli, Roderick e Caroline. Ma non sono i bambini che lui ha visto trent'anni prima, perchè al momento non erano nati, ma era invece sua coetanea la primogenita della famiglia Ayres, Susan, che però ha perso la vita a causa di una malattia. La descrizione della decadenza della casa va di pari passo alla descrizione della decadenza della famiglia. Una famiglia che tenta ancora di vivere come trentanni addietro, nonostante fuori da quella dimora la società si è evoluta e il cambiamento sta portando via con sè i titoli nobiliari che appartenevano ai vecchi tempi, ormai la borghesia prende il sopravvento ma pare che i nobili di casa Ayres non vogliano accettare tutto ciò, in particolare la signora Ayres, lo si può notare dal suo abbigliamento e dall'accanimento a voler tenere una domestica in casa, nonostante mancano le possibilità materiali per farlo. Piano piano, il dottor Faraday entrerà sempre più a far parte della famiglia, con la scusa di fare una speciale terapia a Roderick, rimasto ferito durante la guerra. Diventa molto amico anche di Caroline e presto lo vedremo essere protagonista delle vicende che cominciano a verificarsi in casa. Strani incidenti, iniziano ad accadere, colpiscono ad uno ad uno ogni membro della casa, vedremo alternarsi supposizioni di carattere sovrannaturale a supposizioni di carattere razionale. Infatti, l'autrice, presenta da un lato il punto di vista dei membri della casa, vittime di qualcosa di malvagio che sembra avercela con loro, e il punto di vista del dottore, assolutamente di tipo razionale, il quale, dopo essersi confidato e confrontato con un collega, arriva a pensare che tutto ciò che accade all'interno della villa sia frutto di un istinto sessuale represso di Caroline, la quale cerca invece risposte negli antichi libri di spiriti che trova nella libreria della casa. Insomma non mancheranno punti di riflessione e vi ritroverete ad analizzare ogni vicenda accaduta da entrambi i punti di vista, perchè per ogni pensiero sovrannaturale il dottor Faraday riesce a fornire una spiegazione razionale, che smonta tutto, portando i protagonisti e noi ad un punto di non ritorno. Io non posso raccontare nulla di più, ma il finale lascia molto in sospeso. Anche qui troviamo l'opposizione di razionale e sovrannaturale e l'autrice non ci fornisce una risposta ai mille dubbi che ci ritroveremo ad avere in mente, ma lascia un finale aperto e libero alle nostre interpretazioni. Io una mia idea me la sono fatta, e voi?! 

La storia mi è molto piaciuta, soprattutto per il fatto che l'autrice, attraverso il suo modo di raccontare, riesce a metterti in testa un'idea e subito dopo cancellarla con una spiegazione del tutto opposta. Si tratta del contrasto di sovrannaturale e razionale, di cui ho parlato sopra, che caratterizza tutto il libro. L'ambientazione è assolutamente stupenda, viene descritto tutto in ogni minimo dettaglio, le descrizioni della dimora, prima e dopo, sono molto accurate e si percepisce il cambiamento che ha travolto la casa. Nel descrivere le diverse situazioni che vedranno i nostri protagonisti vittime di una forza oscura, la Waters è capacissima. Alcune scene mi hanno particolarmente impressionata, soprattutto la vicenda che riguarda la Signora Ayres e ovviamente il finale, che non sospettavo minimamente e mi ha lasciata davvero senza fiato. Ma pare, che anche a questo finale, dovremmo dare noi un'interpretazione perchè l'autrice ci lascia con un dubbio immenso quanto tutta la storia. Io penso di essere più propensa per una spiegazione razionale, soprattutto per quello che riguarda il finale, ma mi piace pensare che non tutto quello che è accaduto in casa ha una spiegazione razionale, io penso che una forza oscura si sia davvero impossessata della casa portando alla rovina tutto e tutti. Se devo trovare un difetto a questo libro, però, sono proprio le descrizioni, si  ok sono perfette e dettagliate, ma per i miei gusti un pò troppo, ogni descrizione infatti è lunga una pagina intera e questa non è una cosa che amo particolarmente, perchè rendono il libro un pò noioso in alcuni tratti, nonostante il linguaggio usato sia semplice e scorrevole. Il mio giudizio finale è comunque positivo, è un genere di lettura che desideravo affrontare da tempo e direi che come inizio non è stato affatto male.

-La vostra Chocolate And Books - 

2 commenti:

  1. La trama di questo libro è davvero avvincente, mi hai incuriosita anche perché amo il contrasto tra realtà e sovrannaturale. Prendo nota :)

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  2. Se ami questo contrasto allora il libro è perfetto, si presta benissimo a questo gioco :) Mi fa piacere averti incuriosita ;)

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