Recensione "La strada verso casa" di Fabio Volo

Titolo: La strada verso casa
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori
Anno: 2013
Pagine: 315
Prezzo: 15,30 €






L'autore.
Fabio Volo è scrittore, attore, conduttore televisivo e radiofonico. Ha pubblicato con Mondadori ben sette libri, a partire dal 2001 e a Novembre è uscito l'ultimo romanzo "E' tutta vita".

Trama.
Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria ed elegante. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella. Lei è stata la sua prima fidanzata. Con lei ha passato quelle notti di magia in cui la bellezza dilata il tempo e la felicità strappa le promesse. Ma neanche con lei è mai riuscito a decidersi, a capire che la libertà non è per forza mancanza di responsabilità. E così continua a vivere in folle, senza mai mettere una marcia, fare una scelta. Se non che a volte la vita che hai sempre tenuto sotto controllo inizia a cadere a pezzi. Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d'amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d'amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare.

La mia recensione.
La vicenda è suddivisa in capitoli in cui si alternano le vite dei due protagonisti, due fratelli, Marco e Andrea. La storia inizia quando i due fratelli sono ancora degli adolescenti, già dal primo capitolo evince l'enorme differenza di personalità dei due protagonisti, opposti in tutto e per tutto: nei gusti musicali, nei voti scolastici, nel carattere e soprattutto nel modo di affrontare le difficoltà della vita perchè purtroppo una tragedia si scaglia contro questa famiglia, cioè la malattia della madre. I due fratelli reagiscono a questa situazione in maniera del tutto opposta: Andrea, il maggiore, troverà nella camera della madre malata il suo rifugio preferito, è lì che tutti i pomeriggi si reca per fare i compiti e tenere compagnia alla madre, ed è anche il suo modo per passare più tempo possibile con lei. Marco, il fratello minore, al contrario non riuscirà più a comportarsi in egual maniera con la madre, limitando sempre più il suo tempo in casa, lontano dai problemi e lontano dalla malattia. Il rimpianto di non aver voluto vedere la madre in fin di vita lo accompagnerà per tutta la vita. Dopo questa breve parentesi che riguarda la malattia della madre e il cambiamento della vita familiare, ritroviamo i due fratelli ormai adulti, Andrea sposato con Daniela, ma ad un passo dalla fine del loro matrimonio, e Marco lontano da Roma e da tutta la sua vita precedente, lo ritroviamo infatti a capo di un ristorante a Londra. Ma in questa storia c'è un altro personaggio fondamentale, il padre, che farà riavvicinare i due fratelli, poichè si troveranno nuovamente ad affrontare una tragedia familiare, la malattia del padre. Il padre è un personaggio particolare in questa storia, non ha mai accettato la morte della moglie e ha riversato tutto il suo dolore sui suoi figli, trasmettendo loro la sensazione di non provare alcun affetto nei loro confronti. Sarà dura per Andrea e Marco, prendersi cura del padre, sarà dura soprattutto farlo insieme, loro che da grandi saranno ancora più diversi che da adolescenti, ma piano piano si scopriranno molto più vicini di quanto non credano. Altra figura principale sarà Isabella, l'ex fidanzata di Marco, la sola che lui abbia mai amato in vita sua e per la quale forse in fondo ha sempre provato amore, nonostante le sue continue avventure. Con il suo ritorno a Roma, infatti, vedremo Marco incontrare Isabella, scopriremo che i due non hanno fatto altro che perdersi e incontrarsi da tutta una vita, e chissà che questa sarà la volta giusta per rimanere insieme! Il problema fra i due è il carattere di Marco, il suo non volersi impegnare mai, non avere responsabilità, soprattutto non essere responsabile del dolore di chi gli sta accanto. L'opposto del fratello che trova la sua ragione di vita proprio nelle responsabilità e nell'impegno. Ma i due, smusseranno i loro caratteri e riscopriranno un pò dell'altro in sè stessi, migliorandosi. La storia nasconde, poi, anche un segreto di famiglia che Andrea e Marco si troveranno ad affrontare ritrovando in cantina delle lettere scritte dal padre, che raccontano qualcosa che i due fratelli non hanno mai saputo.

Il libro è molto bello, scorrevole e tratta tematiche importanti, presenta anche molti punti di riflessione: le relazioni familiari, l'importanza della famiglia, la malattia e il dolore per la perdita di un genitore, l'amore perso e ritrovato, i rapporti fraterni, la crescita interiore. Tutti argomenti che mi hanno da sempre fatto amare l'autore. Però, a differenza degli altri romanzi di Volo, questo non mi ha trasmesso le solite emozioni, non ho provato quella empatia che ti fa amare la storia, i personaggi e tutto il resto. E' una cosa assolutamente personale e nonostante questa mia impressione, il libro lo consiglio vivamente a tutti, infatti alcuni tratti mi hanno commossa profondamente, soprattutto quando Volo parla dei genitori e del legame dei figli con essi, ho apprezato molto anche la storia fra Isabella e Marco, una storia tormentata e profonda che lega i due in un'amore diverso, speciale. Il tipo d'amore che un pò tutti sognano, impossibile ma vero! Secondo me avevo troppe aspettative, perchè desiderano questo libro ancora prima che uscisse ma l'ho potuto leggere solo un paio di mesi fa, quindi dopo un paio di anni e questa forte aspettativa ha bruciato un pò la mia facoltà di giudizio. Comunque è un bel libro e si legge benissimo, nonostante i temi toccanti, lo stile di Volo è sempre piacevole e discorsivo, per cui lo consiglio a tutti e magari aspetto i vostri pareri per sapere cosa ne pensate. Intanto, il nuovo romanzo "E' tutta vita" è uscito e anche questo preannuncia un tema particolare, la crisi di una coppia sposata che si trova ad affrontare le difficoltà che la nascita di un figlio porta con sè. Sono molto curiosa di leggerlo e spero che possa comparire tra i miei regalini di Natale :) 

"Lo senti questo legame? Lo stesso che a volte sembra che ti soffochi, che ti tolga il respiro, quello che forse ti ha spinto a vivere lontano. Senti quanto è forte? Quanto è profondo? Io lo rivoglio. Voglio qualcuno vicino a cui poter dire che sono felice"

-La vostra Chocolate And Books - 

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