Passa ai contenuti principali

Recensione "Il tredicesimo dono" di Joanne Huist Smith

Titolo: Il tredicesimo dono
Autore: Joanne Huist Smith
Anno: 2014
Editore: Garzanti
Prezzo: 12,67 €
Pagine: 163













Trama.
"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...

La mia recensione.
Già dalle prime parole contenute nella prefazione ho provato commozione. Conoscevo la trama del libro perchè ho letto diverse recensioni, quindi sapevo a cosa andavo incontro leggendo questa storia ma non avrei immaginato di emozionarmi già dalle prime righe. La storia di una donna che perde l'amore della sua vita e si trova sola, perduta, in un mondo che non immagina possibile senza il suo Rick, a crescere i loro tre figli e a pochi giorni dal Natale. Una storia vera, il che ha reso tutta la lettura più intensa, perchè immaginavo questa donna affrontare tutto quello che è riuscita poi a trascrivere e non ho potuto non provare empatia con lei, con le sue emozioni, con i suoi dolori, i sensi di colpa, la rinascita della gioia. Jo, la protagonista, a distanza di pochi mesi dalla morte del marito non ha ancora accettato il lutto, e chi al suo posto riuscirebbe ad accettare una cosa del genere? Non riesce a guardare in faccia la realtà, la decadenza in cui sta versando la sua famiglia, fino a poco tempo prima, perfetta. Una famiglia in cui regnava amore, solidarietà, gioia, tutto questo viene a mancare insieme a Rick. Jo, non riesce a confrontarsi con i propri figli, non riesce a condividere il suo dolore con loro e nemmeno più la gioia di un sorriso, tutto questo è aggravato dall'arrivo delle feste natalizie, che si sa portano sempre un pò di malinconia. Il primo Natale senza Rick, Jo non se la sente di affrontarlo, di festeggiarlo e fa di tutto per rimandare i preparativi. Ma qualcosa cambierà presto, l'arrivo di dodici doni misteriosi e da sconosciuti, farà in modo che l'intera famiglia possa riavvicinarsi, che Jo si renda conto dell'errore che sta commettendo, trascurando i suoi bambini per chiudersi in se stessa, negare la gioia del Natale alla piccola Megan, non capire la sofferenza di Nick, che ha assistito alla morte del padre, non affrontare insieme a Ben la tragica scomparsa del suo eroe. Jo, capirà che la sua vita può continuare perchè non è sola, si renderà presto conto che i suoi figli hanno bisogno di lei e lei di loro, i suoi parenti e i loro amici non l'hanno abbandonata.. e poi ci sono loro: i loro "veri amici", questi sconosciuti che puntualmente ogni giorno lasciano un dono davanti la casa della famiglia Smith solo per il semplice gesto di donare senza nulla ricevere in cambio. Il loro dono non è altro che la dimostrazione che un semplice gesto puà riportare l'amore e la felicità in una famiglia distrutta. Questo è quello che capirà la nostra Jo, il tredicesimo giorno, capirà che il tredicesimo dono è proprio la capacità di donare, non cose materiali, ma l'affetto, la speranza, la gioia, dimostrare agli altri, anche a sconosciuti che si può uscire anche dalle situazioni più difficili, si può superare il dolore, lo si può fare proprio donando questi sentimenti. 
Questa storia per me è stata fonte di ispirazione, mi ha veramente commossa sapere che esistono persone, "i benefattori", che compiono questi gesti solo per aiutare le famiglie in difficoltà, mi ha commossa la bontà di queste persone. Mi ha fatto riflettere su me stessa, sul fatto che mi piacerebbe fare qualcosa di buono per gli altri, per capire cosa si prova, la gioia che ne deriva, semplicemente vedendo un sorriso apparire sulle labbra di chi sta soffrendo. Vorrei prendere esempio dai benefattori per fare più bene a chi mi circonda. Questo libro mi ha davvero fatto venire voglia di essere una persona buona e generosa. Spero davvero di riuscire nella mia vita a fare anche solo la metà del bene che ho letto in questa storia. Ho amato moltissimo i flashback di Jo sulla sua vita insieme al marito, ogni piccolo racconto del passato mi ha fatta sorridere e scendere una lacrima, ho apprezzato tantissimo le storie raccontate dagli sconosciuti incontrati per caso in questi tredici giorni da Jo, storie di dolore e amore che l'hanno aiutata ad aprire il suo cuore alla speranza, speranza che un giorno il dolore si attenuerà. La scrittura è stata semplice, scorrevole e dolce. La piccola Megan è stata la mia preferita, una bimba piccola pronta ad aiutare l'intera famiglia a sopravvivere al lutto, anche se tutti i protagonisti di questa storia mi sono piaciuti, mi è piaciuto il loro modo di ritornare alla vita che hanno la fortuna di vivere ancora. E anche se, purtroppo, non era più con noi, ho amato anche Rick, il marito e il padre che tutti vorrebbero, gioioso, amante della vita, affettuoso, divertente e innamorato. L'ho sentito vicino attraverso i racconti di Jo. 
Consiglio veramente la lettura di questo a libro, a tutti, a chi sta soffrendo, a chi è infelice ma anche a chi ha tutto dalla vita.. leggete questo libro, non solo a Natale, ma sempre.. e leggetelo anche a chi vi sta accanto.. Se ne trarrà un insegnamento forte e bello, che fa bene al cuore di ognuno di noi.

"Come si fa a ringraziare persone che sono state vicine ai tuoi figli nel peggior Natale della loro vita? 
Otto giorni fa, vedevo tutto diversamente.
Pensavo che fossimo soli. Oggi so che siamo circondati da veri amici.
La bontà dimostrata alla mia famiglia mi ha sopraffatto.
Tutti i Natali butto qualche moneta nei salvadanai dell'Esercito della salvezza, ma non ho mai fatto granchè per aiutare qualcuno. Non sono una cattiva persona; solo non ho mai pensato a cosa volesse dire essere buona.
Si può definire dono un gesto che non costa nulla? Adesso credo di no."

Cari lettori la mia recensione termina qua. Spero vi sia piaciuta e soprattutto, per chi ancora non l'avesse letto, spero di avervi incuriositi almeno un pò, perchè è un libro che davvero vale la pena leggere. A presto!

- La vostra Chocolate And Books -

Commenti

  1. Che bellissimo pensiero il tuo...Non ho ancora letto il libro, lo possiedo in ebook, ma speravo in Babbo Natale a dire il vero...se non mi accontenterà vedrò di leggerlo in digitale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo spero per te ;) Se lo leggi aspetto il tuo parere :)

      Elimina
  2. Anch'io ho letto da pochissimo questo romanzo (ho pubblicato la recensione giusto l'altro ieri) e l'ho amato tantissimo! Anch'io mi sono commossa e ho vissuto dodici intensi giorni in attesa del Natale con la famiglia Smith. E' una lettura molto rapida ma che mi ha catapultata nello spirito natalizio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vado a leggere la tua recensione :) Comunque si, davvero una bellissima storia ;)

      Elimina
  3. Bellissima recensione,è un po' che giro attorno a questo libro! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te lo consiglio.. è davvero un bel libro :)

      Elimina
  4. Ohhh dovevo leggerlo a dicembre e poi non ce l'ho fatta mannaggia!!!! è un libro che ho e che voglio leggere assolutamente :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fallo perchè ne vale davvero la pena :)

      Elimina

Posta un commento