Recensione "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupery

Titolo: Il piccolo principe
Autore: Antoine De Saint-Exupery
Editore: Fabbri Centauria
Collana: La biblioteca dei ragazzi















L'autore.
Antoine De Saint-Exupery era un pilota, proprio come l'amico del piccolo principe. Viaggiava sui piccoli aerei per portare la posta da un punto all'altro del Sud America, e viaggiando pensava molto, e dopo aver pensato scriveva. Quando venne la guerra, diventò pilota di guerra. Qualche mese dopo la pubblicazione del "Piccolo Principe", nel luglio del 1944, scomparve in aereo sul Mar Mediterraneo. Ma l'avventura del ragazzino dai capelli d'oro continua.

Trama.
Un aereo in panne nel deserto, un pilota in difficoltà, un principe biondo venuto da lontano, una volpe, una rosa: sono i protagonisti di una vicenda che si legge in un respiro e non si dimentica.

La mia recensione.
Prima uscita della collana "La biblioteca dei ragazzi". Ho deciso di aderire alla collana non appena ho visto la pubblicità e non appena ho visto il titolo della prima uscita "Il Piccolo Principe". Un cult, un piccolo capolavoro della letteratura, che penso tutti almeno una volta nella propria vita hanno letto. In realtà, io ho letto la storia del piccolo principe, quando ero molto piccola, mia sorella me ne regalò una versione illustrata a Natale, quando avevo circa sei anni. Purtroppo negli anni, con i vari traslochi, ho perso quel libro a cui ero molto legata, per cui appena ho visto che usciva in questa collana ho deciso di aderire e così è ritornato tra i miei scaffali, in una versione nuova, più per adulti. L'ho letto la sera stessa in cui ho ricevuto il pacco e penso che leggerlo da grande faccia tutto un altro effetto. A parte che la versione che avevo io era molto ridotta, adattata ai bambini e poi sono del parere che da piccoli non si può cogliere l'immenso significato che contiene questo libriccino che si legge in poche ore. 
Appare come una sorta di favola, ma è molto di più di questo, in realtà è una profonda riflessione sul senso della vita, sull'importanza di creare legami sociali, relazionali e affettivi con gli altri, ma anche sul timore che tali legami possano portare a soffrire, per la perdita a cui si va incontro quando ci si lega a qualcuno. Nonostante questi timori, il libro invita tutti noi a stringere importanti legami d'amore e d'affetto e soprattutto ad investire noi stessi in questi legami e ci insegna che non bisogna soffrire per la mancanza o l'abbandono di qualcuno a cui vogliamo bene, su cui abbiamo investito, perchè comunque quel qualcuno non andrà mai via per sempre, sarà sempre con noi, vivrà sempre nei nostri ricordi. Altro insegnamento importante è quello di non essere superficiali, non guardare alla bellezza delle persone o delle cose solo esteriormente, ma imparare a guardare oltre l'apparenza, dentro le persone e dentro ciò che ci circonda perchè la vera essenza sta in quello che non si può cogliere solo con gli occhi. 
Un libro importante, un libro che bisogna leggere per avere un pò più di consapevolezza su quello che vuol dire amare, credere nei rapporti e nelle persone che ci circondano, non dare nulla per scontato, imparare a guardare con il cuore. Un libro da regalare a chi vogliamo bene, un libro da leggere ai nostri figli. Un libro che racchiude il significato della parola "vivere".

"'Addio', disse la volpe. 'Ecco il mio segreto.
 E' molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi'.
'L'essenziale è invisibile agli occhi,' ripetè il piccolo principe, per ricordarsi."

- La vostra Chocolate And Books -

8 commenti:

  1. Ho letto questo piccolo capolavoro da bambina, l'ho riletto da ragazza alle superiori in francese...credo che tu abbia ragione, dovrei rileggerlo ora, da donna adulta.

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    1. Si si.. il significato di questo libro è così profondo e vario che ogni volta che lo si rilegge, crescendo e facendo esperienze di vita diverse, si può cogliere un nuovo aspetto :)

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  2. Per essere una fiaba è uno dei libri più intensi e complessi in cui mi sia mai imbattuta. La prima volta mi sono arresa. Poi l'ho riletto con mio fratello ed è stata un'esperienza incredibile.
    Ancora adesso però sento il bisogno di rielggerlo per riafferrare un senso così profondo che sembra sfuggirti dalle mani appena lo rimetti sullo scaffale.
    Forse dovrei lasciarlo sul comodino?

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    1. Io ti consiglio di no.. Quando sarai pronta afferrerai il significato che più si avvicina al tuo modo di pensare, in fondo è così per ogni libro.. Non esiste un significato universale ma è quello che rappresenta per te a dargli senso e forma, quindi tranquilla.. rileggilo tutte le volte che vuoi e vedrai che ogni volta lo vedrai sotto punti di vista diversi :)

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  3. P.S. Ho visto che stai leggendo "Canto di Natale". Non vedo l'ora di leggere il tuo parere.

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    1. Si si, ho scelto questa lettura proprio per il tema natalizio, mercoledì troverai la recensione sul blog, sarà, infatti, il libro recensito per la rubrica mensile della collana "iSempreVerdi" :)

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  4. Non ci crederai ma io non l'ho ancora letto e per di più l'ho acquistato solo recentemente. Al momento è lì che attende buono buono ma mi sono ripromessa di leggerlo prima dell'uscita del film, quindi a breve 😊 Bella recensione!

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    1. Grazie :) Te lo consiglio vivamente.. poi si legge davvero in poche ore ;) Anche io attendo l'uscita del film.. speriamo sia fatto bene e sarà bello quanto il libro ;)

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