Recensione | "Il Profumo" di Patrick Suskind

Buon giorno e buon inizio settimana cari lettori :)
Finalmente il blog ritorna al passo con le varie pubblicazioni e oggi dopo tanto tempo.... 
una recensione ;)

Oggi vi parlo di un libro davvero particolare, un libro intramontabile, un libro che ha per protagonista un soggetto unico: il profumo!




IL PROFUMO
Patrick Suskind

Editore: Tea
€ 7,50; pag. 259










° RECENSIONE °

"Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali Sade, Saint-Just, Fouchè, Bonaparte, ecc.. oggi è caduto nell'oblio, non è certo perchè Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori."


Così comincia questo romanzo che ha per protagonista indiscusso, non solo Grenouille, ma soprattutto il mondo degli odori, il profumo!
Fin dalle prime pagine veniamo catapultati nella Parigi di metà settecento, la città più popolata d'Europa e ci troviamo nel quartiere più degradato e maleodorante di tutta la città. Viene descritto in maniera precisa e dettagliata il puzzo che emana il mercato, il bancone dei pesci, ogni angolo della piazza, ogni muro che attraversa la città, il quale trasuda i cattivi odori della gente, dei loro corpi non propriamente puliti, dei loro aliti e dei loro escrementi. Qui in mezzo agli odori più nauseanti e allo scarto dei pesci viene alla luce Grenouille, in un'afosa giornata d'estate. E noi veniamo introdotti nella vita del protagonista con questa sinfonia di cattivi odori, perchè l'epoca in cui è ambientato il romanzo è un'epoca di scarsa igiene personale, di malattie, di gente povera che vive accasciata per le strade ed emana odore di povertà. 

La descrizione storica e culturale che l'autore ci presenta è qualcosa di straordinario, il modo in cui viene descritta la città e la gente che vi abita è accurato e affilato, non lascia scampo all'immaginazione, sembra di essere esattamente nei luoghi descritti e soprattutto di annusare l'aria pestifera che si respirava a quei tempi. Credo che questa sia una delle caratteristiche che ha reso questo romanzo così popolare e che ha regalato all'autore la giusta fama che merita, perchè descrivere in maniera così precisa gli odori, buoni o cattivi che siano, è una delle missioni più difficili che uno scrittore possa intraprendere. 

Il profumo, e più in generale il mondo degli odori, ci accompagna per l'intero corso della narrazione e lo fa in una maniera precisa, scopriremo i modi in cui si ricavano i profumi, le creme, gli olii, le essenze più pregiate perchè Grenouille ha un chiaro obiettivo nella sua vita: fare il profumiere! Ma prima di arrivare a questo punto della storia è opportuno fare un passo indietro.

Grenouille sin dalla nascita suscita in chi lo circonda sensazioni di disgusto, ripugnanza, ribrezzo, viene addirittura considerato un figlio del demonio. Ben presto capiremo il perchè. Grenouille non emana nessun odore. Non emana l'odore dei neonati, non emana gli odori cattivi della gente povera, non ha un odore personale, non ha un odore. E questo contrasta con la sua dote, egli possiede un fiuto sopraffino, è capace di distinguere gli odori, separarli e riconoscerli senza mai averli prima appresi. E' una dote che gli consentirà di muoversi all'interno della città e soprattutto gli consentirà di sopravvivere.

Grenouille viene presentato come un reietto della società, un nulla, non sentiremo quasi mai la sua voce, ma conosceremo a fondo i suoi pensieri e il suo egocentrismo che presto lo spingerà verso un obiettivo unico nel suo genere. Infatti, non appena Grenouille si rende conto che lui non ha un odore personale, non ha un odore di uomo, capisce il perchè della sua condizione sociale di emarginato e decide di porre fine a questa condizione creando il profumo per eccellenza, il profumo ricavato dalle essenze più sopraffine che esistano e che questo profumo sarà il suo, unico e solo odore, capace di provocare nelle persone amore e devozione, un profumo capace di dominare il mondo.

"Avrebbe potuto creare un profumo non soltanto umano, bensì sovraumano, un profumo angelico, così indescrivibilmente buono e vitale che chi l'avesse annusato ne sarebbe rimasto affascinato e avrebbe dovuto amare con tutto il suo cuore lui, Grenouille, il portatore di quel profumo."

Ma il modo in cui Grenouille si approprierà di queste essenze sopraffine non è esattamente lecito, anzi.. le essenze che per lui sono le più pregiate in assoluto provengono dalle giovani donne in età verginali, le più belle che vivono in città e che saranno l'oggetto di desiderio del nostro protagonista, non per la loro bellezza ma per l'odore che emanano. La vita di queste giovani donne non ha alcuna importanza dal momento in cui Grenouille apprende il modo in cui appropriarsi del loro odore e il suo scopo sarà portato avanti in ogni modo possibile. Finchè riuscirà ad appropriarsi anche dell'ultima essenza, la venticinquesima e che ci consentirà di realizzare il sogno della sua vita: creare il profumo perfetto, il suo odore personale! Non senza cattive conseguenze, ovviamente. Conseguenze che lo spingeranno a capire l'odio profondo che prova per il genere umano, soprattutto dal momento in cui riesce a dominarlo. Sarà proprio questa consapevolezza a spingerlo verso una fine senza fine, un baratro da cui non riuscirà e soprattutto non vorrà più tornare indietro.

Un romanzo fuori dal comune, un classico intramontabile, una scrittura abile e schietta, capace di far emergere la personalità folle di un protagonista alienato e con idee megalomani, un'accuratezza nella descrizione dei dettagli olfattivi capace di far sprofondare il lettore nella realtà rappresentata.


° Chocolateandbooks °




Commenti

  1. E' uno dei miei miei romanzi preferiti. Ho sempre provato affetto per Jean Baptiste (sono malata, lo so), non sono mai riuscita a provar ribrezzo per lui.

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    1. E' piaciuto davvero un sacco anche a me.. direi che Jean-Baptiste è un personaggio troppo unico nel suo genere per provare ribrezzo ;)

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  2. Un romanzo bellissimo *-* E anch'io sono malata come Ophelie XD
    Grenouille mi ha sempre affascinata...

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    1. Mi sa che siamo tutte malate ahahahah.. oppure è stato davvero bravo l'autore a presentare un personaggio-assassino irresistibile ;)

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  3. L'ho letto qualche anno fa e mi è piaciuto moltissimo! Una delle cose che in effetti salta subito all'occhio del lettore è il modo in cui Suskind riesce quasi a farci percepire gli odori, in modo preciso e quasi strabiliante.
    Inoltre il protagonista è riuscitissimo, leggendo quasi fa ribrezzo anche a noi: malvagio, insensibile, eppure geniale.
    Una lettura consigliatissima :)

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    1. Esattamente :) Sono davvero felice di aver aggiunto questa piccola perla al mio repertorio letterario ;)

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