19 set 2016

Recensione | "Joyland" di Stephen King

Buon giornoooo carissimi lettori :)
Eccomi con una nuova recensione. Oggi vi parlo di un libro, per me nuovo nel suo genere, e di un autore che finalmente mi sono decisa ad affrontare Stephen King.


JOYLAND

Stephen King

pag. 350; € 19,90

Sinossi.
Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.


Ormai da diverso tempo mi sono appassionata al genere "gotico", storie che parlano di presenze soprannaturali, fantasmi, uccisioni macabre e chi più ne ha, più ne metta. Proprio per questa mia recente passione ho deciso di fare, finalmente, la conoscenza del re di questo genere, l'horror. 
Così una mattina di questa estate mi sono recata in biblioteca alla ricerca del libro perfetto di Stephen King. Purtroppo i libri che cercavo (perchè mi ero precedentemente documentata) non c'erano, in compenso c'erano un sacco di mattoni, libri di più di 500 pagine, anche parecchio datati e sinceramente fiondarmi su un nuovo genere e un nuovo autore con un libro così grande non mi andava, preferisco partire dal basso ;) 

La mia scelta è ricaduta su Joyland, libro abbastanza recente, di modeste dimensioni e non "troppo horror". In effetti anche nella presentazione del libro era esplicitato il fatto di trovarsi di fronte ad un King diverso, più nostalgico e sentimentale, per cui ero preparata ad andare incontro ad una storia normale, non tipica del genere che in realtà avrei voluto affrontare. E questo purtroppo, anche se consapevolmente, mi ha portata verso una piccola delusione nei confronti di questo autore, famoso per essere il King dell'horror. Avrei voluto provare più brividi, anzi avrei voluto provare dei bridivi, più suspence, più agitazione, insomma avevo voglia di una lettura che non mi facesse dormire la notte, per intenderci, ma così non è stato. I miei sogni sono stati sereni e tranquilli dall'inizio alla fine della lettura. La mia delusione è, quindi, legata ad un libro un pò fuori dal genere solito dell'autore e quindi per questo ho deciso di passarci sopra e dargli un ulteriore possibilità, magari ricercando un libro decisamente più cruento.

Veniamo adesso alle cose che ho apprezzato. Intanto lo stile narrativo dell'autore, chiaro e semplice il modo di raccontare, bello il linguaggio perfettamente adattato al protagonista/narratore. L'ambientazione curata nei minimi dettagli, sembrava di essere davvero a Joyland in questo parco giochi divertente con i suoi rumori, colori, odori, le giostre da far paura e i nostri protagonisti ad aggirarsi fra la folla. Mi sono sentita parte di questo mondo e parte del piccolo gruppetto che si è venuto a formare intorno a Devin, mi sono sentita una di loro. Intorno a Joyland però ruota un mistero, legato all'uccisione di una ragazza avvenuto anni prima, e di cui il fantasma è rimasto intrappolato proprio all'interno della giostra più temibile di tutto Joyland, il Castello dei brividi. Devin ha assolutamente intenzione di risolvere il mistero legato alla ragazza e in suo aiuto Erin, amica e collega. I due arriveranno ad un passo dalla soluzione e il finale è un vortice di avvenimenti che vede coinvolti Devin e altri personaggi che faranno parte di questa sua magica estate. 
Ma... purtroppo il finale è stata la cosa che mi è piaciuta meno, scontata, perchè quasi a metà libro avevo capito chi fosse l'assassino e un pò troppo artificiale il modo in cui si sono susseguiti gli eventi. 

In definitiva è un libro che considero nella norma, niente di speciale ma nemmeno da buttare. Di facile intrattenimento, scorrevole nella lettura ma non aspettatevi grossi colpi di scena. Mi è dispiaciuto un sacco, avevo grandi aspettative, ma ho intenzione di recuperare. Magari consigliatemi qualche libro dell'autore, decisamente più horror di questo.

Alla prossima :*

° Chocolateandbooks °



14 set 2016

Le mie letture estive

Buon giorno lettori miei.. come state? Io molto bene :)
Prima di cominciare a parlarvi delle mie letture estive, ci tenevo a ringraziare le persone che hanno compreso e appoggiato la mia scelta relativa alla gestione del blog.. sono molto felice di aver conosciuto ragazze tanto dolci e disponibili tramite la blogosfera. Ulteriore motivo per non lasciare questo magico e caloroso mondo... Grazie a voi *_*

Adesso veniamo alle letture che mi hanno accompagnata in questa estate, un pò mogia, anche dal punto di vista letterario. Non solo per la qualità dei libri letti, pochi mi sono piaciuti davvero tanto, ma anche per la quantità. Ho letto davvero poco considerando il fatto che non avessi altri grossi impegni. Ma ho già parlato del mio blocco del lettore, fortunatamente superato :D

Per non dilungarmi troppo, spenderò qualche parola per ogni libro, per cui non saranno vere e proprie recensioni ma un piccolo pensiero personale. Buona lettura!

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Il mio pensiero

Inutile dilungarmi sulla trama e le informazioni inerenti questo libro, straconosciuto e famoso. 
E' il secondo volume della saga di Harry Potter, che io sto recuperando in età abbastanza avanzata, ma adoro le letture per i più giovani e molto spesso mi perdo in favole e storie per bambini/ragazzi. 
Devo ammettere che il secondo volume mi è piaciuto un pò meno rispetto al primo, ma comunque all'altezza delle aspettative. Scrittura, stile, trama sono sempre ben strutturate e facilmente ci si perde tra i misteri e le atmosfere che solo una scuola di magia può suscitare.





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"Brida è un romanzo basato su una storia vera di grande fascino, quella della giovane irlandese Brida O' Fern. All'età di 21 anni, Brida conosce un mago al quale chiede aiuto per convertirsi in una strega. Per questo, la ragazza dovrà superare una serie di ostacoli che cambieranno la sua concezione della vita e scoprirà, assieme al lettore, che l'amore è l'unico mezzo per raggiungere il mondo spirituale e che ci cambia, perché quando amiamo vogliamo essere migliori di quello che siamo."

Il mio pensiero.

Coelho è tra gli autori che più amo e ogni qual volta sento il bisogno di trovare delle risposte ai miei sentimenti, alle mie problematiche, ai miei dubbi esistenziali, ricorro ad un suo libro.. e subito mi sento meglio, trovo il giusto conforto, trovo le risposte e soprattutto il modo di andare avanti. Per queste ragioni ho ricercato un suo libro (visto che ormai li ho letti quasi tutti), avevo bisogno di stare bene e la mia scelta è ricaduta su Brida. Mi sono sempre interessata alla magia, alla stregoneria, e il fatto che mi sarei trovata davanti ad una storia vera mi affascinava ancora di più, ma purtroppo le emozioni e le riflessioni che mi regalano solitamente i libri di Coelho, questo libro non ha saputo darmele. Nonostante abbia trovato i temi che caratterizzano i libri di questo autore, temi che mi intrigano tantissimo, nonostante ho trovato affascinate l'iniziazione di questa giovane al mondo della magia, il libro non mi è entrato dentro e per questo sono rimasta davvero delusa. 

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"Agnes Grey, la protagonista dell’omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l’unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell’epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone “perbene”."

Il mio pensiero.

Delusa da Coelho, mi sono buttata tra le pagine di un classico ottocentesco, altro mio porto sicuro, certa di andare incontro ad una lettura che mi avrebbe intrattenuta e soddisfatta appieno. Ma purtroppo anche in questo caso non posso dire di essere rimasta pienamente soddisfatta. Gli elementi che amo dei classici dell'Ottocento, c'erano tutti, l'ambientazione, lo stile di vita, il linguaggio, gli abiti, i valori della protagonista, ma anche questo libro non mi è entrato dentro al cuore. Non è stata una cattiva lettura, però devo ammettere che mi aspettavo di più e forse involontariamente il paragone con le sorelle maggiori di Anne ha influito parecchio. In ogni caso la lettura mi è parsa a tratti noiosa e questo è stato l'elemento che più mi ha spinta verso un giudizio nella media.

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"Romilda Gelardi viene alla luce in una notte di tormenta. Nel caldo della loro casa, Marica e Alfonso si illuminano davanti al miracolo di quella figlia femmina tanto desiderata, bella e polposa come una spiga di grano a giugno. Romilda si rivela subito una bambina speciale, capace di stabilire un dialogo istintivo con cose e persone. E suo padre Alfonso si rende conto che, di tutti i figli, forse solo Romilda ha le capacità per ereditare i segreti del suo mestiere. Sì, perché Alfonso è un mannaluoro: uno dei pochissimi depositari dell'arte di estrarre dai frassini la manna, sostanza dalle miracolose virtù nutritive e curative. Romilda cresce così tra gli insegnamenti della madre, e quelli del padre. Ma Romilda è destinata a incontrare presto la violenza del ferro e la prepotenza del fuoco: don Francesco, barone di Ventimiglia, la chiede in sposa ancora bambina. Seguire don Francesco significherà lasciare il bosco, conoscere le durezze di una vita più agiata ma profondamente inautentica - in cui anche l'esperienza della maternità può finire per espropriare una donna di se stessa. Giuseppina Torregrossa torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile é feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà."

Il mio pensiero.

Poco tempo prima avevo letto Il conto delle minne, sempre della stessa autrice, libro che mi ha colpita profondamente e così non appena in biblioteca ho notato un altro libro della stessa autrice, l'ho agguantato e mi ci sono buttata a capofitto. E qui posso dire di aver trovato un nuovo porto sicuro per me. Questa autrice ha un talento straordinario, un modo di scrivere appassionante e cruento capace di scuotermi dentro e allo stesso tempo gelarmi con le verità più crude che accompagnano l'animo umano. Una storia ben costruita, ambientata in una Sicilia in tumulto, non mancano cenni storici e ambientazioni tipiche della Sicilia, così come un linguaggio sempre curato, anche nelle poche frasi dialettali che si incontrano, che fornisco quel carattere tipicamente siciliano, che, forse perchè sono di parte, io amo. Un'autrice che apprezzo per la capacità di descrivere dettagliatamente le sofferenze e le emozioni dei personaggi, creando un'empatia tipica di pochi autori, capace di far immedesimare il lettore anche in quei personaggi malvagi e negativi, perchè anche loro hanno una storia alle spalle e se sono quel che sono è soprattutto a causa di quel passato capace di forgiare ogni uomo. Un libro che ho amato anche più del primo e un'autrice che è entrata di diritto tra le mie preferite. Assolutamente consigliato!

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"Jess Aarons si è allenato tutta l'estate per vincere la gara di corsa della scuola. Non avrebbe mai pensato che a fargli mangiare la polvere sarebbe stata una ragazzina: Leslie Burke, la nuova arrivata, che si veste come un maschio e abita in una casa piena di libri. Jess non avrebbe mai immaginato neanche di essere suo amico, eppure i due diventeranno in poco tempo inseparabili. Jess e Leslie sono due outsider nella piccola scuola del villaggio, ma saranno Re e Regina nel meraviglioso mondo di Terabithia, un luogo immaginario e segreto dove condividono storie e sogni, e dove nessuno può fare loro del male. Solo tra gli alberi di quel magico regno Jess e Leslie riescono a vincere le paure. Finché qualcosa di terribile non romperà l'incanto... "

Il mio pensiero.

Conoscevo già la storia di questo libro perchè parecchi anni fa, visti il film in televisione. Un film struggente, che ancora adesso se ci penso mi fa venire le lacrime agli occhi. Nonostante questo ho voluto leggere il libro e devo dire che il film mi ha suscitato più emozioni, forse perchè già conoscevo la storia non sono rimasta particolarmente colpita. In ogni caso è un ottimo libro per ragazzi, incentrato sull'amicizia, la diversità, la solitudine, la morte... un libro in cui questi valori sono trattati con cura e attenzione, per cui è un libro di cui consiglio la lettura non solo ai più giovani, ma anche agli adulti, per ricordare un pò la magia dell'adolescenza e l'importanza della fantasia nella nostra vita.

Bene carissimi lettori, con questo è tutto. Come potete notare dai miei pareri non sono rimasta molto soddisfatta dalle mie letture estive. L'unico libro che davvero mi ha scossa dal mio torpore è stato quello di Giuseppina Torregrossa, che rimarrà tra i migliori libri letti, non solo in questa estate, ma in tutto questo anno.

Buona giornata a tutti voi. A presto :*

° Chocolateandbooks °

10 set 2016

Sono tornata :)

Buon pomeriggio cari lettori :)
E' passato davvero un sacco di tempo dall'ultima volta che ho scritto sul blog e in generale che vago un pò per il mondo della blogosfera.
Ma oggi, in questo pomeriggio di lampi, tuoni e pioggia mi è venuta voglia di tornare a scrivere e a leggere i miei blog preferiti.

Ma cosa mi è successo in questi mesi di assenza?! In realtà niente di chè, diciamo che mi sono presa una lunga pausa estiva, caratterizzata da profonde riflessioni sulla mia esperienza da "blogger" (passatemi il termine, io non mi sento assolutamente una blogger xD).
Devo essere sincera mi sono sentita sopraffatta dai tanti impegni che ho preso da quando ho iniziato quest'avventura, mi riferisco a challenge, gruppi di lettura, collaborazioni con case editrici e autori emergenti, che mi hanno portata verso un profondo blocco del lettore con conseguente allontanamento volontario dal blog.
Forse è qualcosa che è capitato anche a qualcuno di voi, ma io ho iniziato quest'avventura con estrema fretta di affermarmi, di voler fare e partecipare a tutto, senza rendermi conto che in realtà a tutto non si può partecipare, perchè oltre al blog, esiste una vita privata, gli esami universitari, un lavoro e il tempo a disposizione per fare tutto è sempre limitato e così mi sono ritrovata piena di libri da leggere, recensioni da scrivere, scadenze da rispettare, collaborazioni da portare avanti e il tutto mi è sfuggito di mano. Mi sono resa conto che portare avanti tutte le iniziative e le collaborazioni è stato deleterio per la mia voglia di leggere, perchè molto spesso mi sono ritrovata a leggere generi letterari lontani dai miei gusti, libri che mai avrei letto e soprattutto tante volte avrei voluto abbandonare il libro che stavo affrontando perchè non di mio gradimento ma, in base agli impegni legati a quel libro non potevo farlo e così piano piano la mia passione verso la lettura si stava trasformando in una forma di "dovere". Mi ritrovavo a contare i capitoli dei libri per vedere quanto mancasse alla fine, così come faccio quando studio per l’università, e tutto questo non va bene. Non è così che mi piace affrontare la lettura che rimane per me sempre e solo un piacere, non un obbligo o un lavoro carico di scadenze, tempi contati e libri prescelti. E così ho mollato tutto.

Ma non avevo davvero intenzione di mollare il mio blog, nato comunque dalla mia passione e alla quale tengo, soprattutto perché mi lega ad altre persone che come me amano leggere, che magari sanno gestire meglio di me tutto ciò e per questo le ammiro. Ma io sento che se desidero continuare a far parte di questo mondo, devo farlo a modo mio, affrontando la lettura nel modo in cui ho sempre fatto. Ed è per questo che ho deciso di abbandonare tutte le iniziative alla quale sono attualmente iscritta, scusandomi con le organizzatrici che fanno sempre un ottimo lavoro, così come decido di non richiedere più libri alle case editrici perché molto spesso non riesco a leggerli nei tempi dovuti, allo stesso modo accettare di leggere solo quei libri che veramente possono rientrare tra i miei gusti e che io per prima deciderei di acquistare.
D’ora in poi voglio leggere solo quei libri che il mio istinto mi guida a scegliere, in base al mio umore, ai sentimenti del momento, alle mie esperienze di vita, così come ho sempre fatto e di quei libri poi parlarvi, confrontandomi con voi, esprimendo il mio parere positivo o negativo, leggendo nei tempi che più mi vengono comodi, senza fretta e gustandomi appieno le emozioni e le sensazioni che la lettura di un libro regala ad ognuno di noi.

Tutto questo discorso è legato anche agli impegni che mi accompagneranno lungo tutto questo anno e oltre, il mio tempo libero sarà sempre meno e di conseguenza non sarò molto presente. Per questo motivo il mio blog ospiterà per lo più le recensioni dei libri letti e il bilancio letterario di ogni mese, lasciando parte del mio tempo a leggere voi, che siete sicuramente più interessanti di me e prendendo da voi il giusto spunto per le mie future letture.

Spero di non essere stata troppo prolissa nel mio discorso ma ci tenevo a spiegare le mie ragioni sperando di trovare la vostra comprensione. Detto ciò faccio un giro fra i miei blog preferiti che ultimamente ho trascurato con l’intenzione di rifarmi del tempo perduto ;)
Sicuramente nei prossimi giorni pubblicherò un post con le mie letture estive, racchiudendole tutte in un unico articolo, anche perché non sono state tante e poi riprendere con le recensioni per ogni singolo libro letto.

Ora vi saluto miei cari lettori.
 A presto:*

° Chocolateandbooks °