Recensione | "Joyland" di Stephen King

Buon giornoooo carissimi lettori :)
Eccomi con una nuova recensione. Oggi vi parlo di un libro, per me nuovo nel suo genere, e di un autore che finalmente mi sono decisa ad affrontare Stephen King.


JOYLAND

Stephen King

pag. 350; € 19,90

Sinossi.
Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.


Ormai da diverso tempo mi sono appassionata al genere "gotico", storie che parlano di presenze soprannaturali, fantasmi, uccisioni macabre e chi più ne ha, più ne metta. Proprio per questa mia recente passione ho deciso di fare, finalmente, la conoscenza del re di questo genere, l'horror. 
Così una mattina di questa estate mi sono recata in biblioteca alla ricerca del libro perfetto di Stephen King. Purtroppo i libri che cercavo (perchè mi ero precedentemente documentata) non c'erano, in compenso c'erano un sacco di mattoni, libri di più di 500 pagine, anche parecchio datati e sinceramente fiondarmi su un nuovo genere e un nuovo autore con un libro così grande non mi andava, preferisco partire dal basso ;) 

La mia scelta è ricaduta su Joyland, libro abbastanza recente, di modeste dimensioni e non "troppo horror". In effetti anche nella presentazione del libro era esplicitato il fatto di trovarsi di fronte ad un King diverso, più nostalgico e sentimentale, per cui ero preparata ad andare incontro ad una storia normale, non tipica del genere che in realtà avrei voluto affrontare. E questo purtroppo, anche se consapevolmente, mi ha portata verso una piccola delusione nei confronti di questo autore, famoso per essere il King dell'horror. Avrei voluto provare più brividi, anzi avrei voluto provare dei bridivi, più suspence, più agitazione, insomma avevo voglia di una lettura che non mi facesse dormire la notte, per intenderci, ma così non è stato. I miei sogni sono stati sereni e tranquilli dall'inizio alla fine della lettura. La mia delusione è, quindi, legata ad un libro un pò fuori dal genere solito dell'autore e quindi per questo ho deciso di passarci sopra e dargli un ulteriore possibilità, magari ricercando un libro decisamente più cruento.

Veniamo adesso alle cose che ho apprezzato. Intanto lo stile narrativo dell'autore, chiaro e semplice il modo di raccontare, bello il linguaggio perfettamente adattato al protagonista/narratore. L'ambientazione curata nei minimi dettagli, sembrava di essere davvero a Joyland in questo parco giochi divertente con i suoi rumori, colori, odori, le giostre da far paura e i nostri protagonisti ad aggirarsi fra la folla. Mi sono sentita parte di questo mondo e parte del piccolo gruppetto che si è venuto a formare intorno a Devin, mi sono sentita una di loro. Intorno a Joyland però ruota un mistero, legato all'uccisione di una ragazza avvenuto anni prima, e di cui il fantasma è rimasto intrappolato proprio all'interno della giostra più temibile di tutto Joyland, il Castello dei brividi. Devin ha assolutamente intenzione di risolvere il mistero legato alla ragazza e in suo aiuto Erin, amica e collega. I due arriveranno ad un passo dalla soluzione e il finale è un vortice di avvenimenti che vede coinvolti Devin e altri personaggi che faranno parte di questa sua magica estate. 
Ma... purtroppo il finale è stata la cosa che mi è piaciuta meno, scontata, perchè quasi a metà libro avevo capito chi fosse l'assassino e un pò troppo artificiale il modo in cui si sono susseguiti gli eventi. 

In definitiva è un libro che considero nella norma, niente di speciale ma nemmeno da buttare. Di facile intrattenimento, scorrevole nella lettura ma non aspettatevi grossi colpi di scena. Mi è dispiaciuto un sacco, avevo grandi aspettative, ma ho intenzione di recuperare. Magari consigliatemi qualche libro dell'autore, decisamente più horror di questo.

Alla prossima :*

° Chocolateandbooks °



Le mie letture estive

Buon giorno lettori miei.. come state? Io molto bene :)
Prima di cominciare a parlarvi delle mie letture estive, ci tenevo a ringraziare le persone che hanno compreso e appoggiato la mia scelta relativa alla gestione del blog.. sono molto felice di aver conosciuto ragazze tanto dolci e disponibili tramite la blogosfera. Ulteriore motivo per non lasciare questo magico e caloroso mondo... Grazie a voi *_*

Adesso veniamo alle letture che mi hanno accompagnata in questa estate, un pò mogia, anche dal punto di vista letterario. Non solo per la qualità dei libri letti, pochi mi sono piaciuti davvero tanto, ma anche per la quantità. Ho letto davvero poco considerando il fatto che non avessi altri grossi impegni. Ma ho già parlato del mio blocco del lettore, fortunatamente superato :D

Per non dilungarmi troppo, spenderò qualche parola per ogni libro, per cui non saranno vere e proprie recensioni ma un piccolo pensiero personale. Buona lettura!

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Il mio pensiero

Inutile dilungarmi sulla trama e le informazioni inerenti questo libro, straconosciuto e famoso. 
E' il secondo volume della saga di Harry Potter, che io sto recuperando in età abbastanza avanzata, ma adoro le letture per i più giovani e molto spesso mi perdo in favole e storie per bambini/ragazzi. 
Devo ammettere che il secondo volume mi è piaciuto un pò meno rispetto al primo, ma comunque all'altezza delle aspettative. Scrittura, stile, trama sono sempre ben strutturate e facilmente ci si perde tra i misteri e le atmosfere che solo una scuola di magia può suscitare.





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"Brida è un romanzo basato su una storia vera di grande fascino, quella della giovane irlandese Brida O' Fern. All'età di 21 anni, Brida conosce un mago al quale chiede aiuto per convertirsi in una strega. Per questo, la ragazza dovrà superare una serie di ostacoli che cambieranno la sua concezione della vita e scoprirà, assieme al lettore, che l'amore è l'unico mezzo per raggiungere il mondo spirituale e che ci cambia, perché quando amiamo vogliamo essere migliori di quello che siamo."

Il mio pensiero.

Coelho è tra gli autori che più amo e ogni qual volta sento il bisogno di trovare delle risposte ai miei sentimenti, alle mie problematiche, ai miei dubbi esistenziali, ricorro ad un suo libro.. e subito mi sento meglio, trovo il giusto conforto, trovo le risposte e soprattutto il modo di andare avanti. Per queste ragioni ho ricercato un suo libro (visto che ormai li ho letti quasi tutti), avevo bisogno di stare bene e la mia scelta è ricaduta su Brida. Mi sono sempre interessata alla magia, alla stregoneria, e il fatto che mi sarei trovata davanti ad una storia vera mi affascinava ancora di più, ma purtroppo le emozioni e le riflessioni che mi regalano solitamente i libri di Coelho, questo libro non ha saputo darmele. Nonostante abbia trovato i temi che caratterizzano i libri di questo autore, temi che mi intrigano tantissimo, nonostante ho trovato affascinate l'iniziazione di questa giovane al mondo della magia, il libro non mi è entrato dentro e per questo sono rimasta davvero delusa. 

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"Agnes Grey, la protagonista dell’omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l’unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell’epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone “perbene”."

Il mio pensiero.

Delusa da Coelho, mi sono buttata tra le pagine di un classico ottocentesco, altro mio porto sicuro, certa di andare incontro ad una lettura che mi avrebbe intrattenuta e soddisfatta appieno. Ma purtroppo anche in questo caso non posso dire di essere rimasta pienamente soddisfatta. Gli elementi che amo dei classici dell'Ottocento, c'erano tutti, l'ambientazione, lo stile di vita, il linguaggio, gli abiti, i valori della protagonista, ma anche questo libro non mi è entrato dentro al cuore. Non è stata una cattiva lettura, però devo ammettere che mi aspettavo di più e forse involontariamente il paragone con le sorelle maggiori di Anne ha influito parecchio. In ogni caso la lettura mi è parsa a tratti noiosa e questo è stato l'elemento che più mi ha spinta verso un giudizio nella media.

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"Romilda Gelardi viene alla luce in una notte di tormenta. Nel caldo della loro casa, Marica e Alfonso si illuminano davanti al miracolo di quella figlia femmina tanto desiderata, bella e polposa come una spiga di grano a giugno. Romilda si rivela subito una bambina speciale, capace di stabilire un dialogo istintivo con cose e persone. E suo padre Alfonso si rende conto che, di tutti i figli, forse solo Romilda ha le capacità per ereditare i segreti del suo mestiere. Sì, perché Alfonso è un mannaluoro: uno dei pochissimi depositari dell'arte di estrarre dai frassini la manna, sostanza dalle miracolose virtù nutritive e curative. Romilda cresce così tra gli insegnamenti della madre, e quelli del padre. Ma Romilda è destinata a incontrare presto la violenza del ferro e la prepotenza del fuoco: don Francesco, barone di Ventimiglia, la chiede in sposa ancora bambina. Seguire don Francesco significherà lasciare il bosco, conoscere le durezze di una vita più agiata ma profondamente inautentica - in cui anche l'esperienza della maternità può finire per espropriare una donna di se stessa. Giuseppina Torregrossa torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile é feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà."

Il mio pensiero.

Poco tempo prima avevo letto Il conto delle minne, sempre della stessa autrice, libro che mi ha colpita profondamente e così non appena in biblioteca ho notato un altro libro della stessa autrice, l'ho agguantato e mi ci sono buttata a capofitto. E qui posso dire di aver trovato un nuovo porto sicuro per me. Questa autrice ha un talento straordinario, un modo di scrivere appassionante e cruento capace di scuotermi dentro e allo stesso tempo gelarmi con le verità più crude che accompagnano l'animo umano. Una storia ben costruita, ambientata in una Sicilia in tumulto, non mancano cenni storici e ambientazioni tipiche della Sicilia, così come un linguaggio sempre curato, anche nelle poche frasi dialettali che si incontrano, che fornisco quel carattere tipicamente siciliano, che, forse perchè sono di parte, io amo. Un'autrice che apprezzo per la capacità di descrivere dettagliatamente le sofferenze e le emozioni dei personaggi, creando un'empatia tipica di pochi autori, capace di far immedesimare il lettore anche in quei personaggi malvagi e negativi, perchè anche loro hanno una storia alle spalle e se sono quel che sono è soprattutto a causa di quel passato capace di forgiare ogni uomo. Un libro che ho amato anche più del primo e un'autrice che è entrata di diritto tra le mie preferite. Assolutamente consigliato!

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"Jess Aarons si è allenato tutta l'estate per vincere la gara di corsa della scuola. Non avrebbe mai pensato che a fargli mangiare la polvere sarebbe stata una ragazzina: Leslie Burke, la nuova arrivata, che si veste come un maschio e abita in una casa piena di libri. Jess non avrebbe mai immaginato neanche di essere suo amico, eppure i due diventeranno in poco tempo inseparabili. Jess e Leslie sono due outsider nella piccola scuola del villaggio, ma saranno Re e Regina nel meraviglioso mondo di Terabithia, un luogo immaginario e segreto dove condividono storie e sogni, e dove nessuno può fare loro del male. Solo tra gli alberi di quel magico regno Jess e Leslie riescono a vincere le paure. Finché qualcosa di terribile non romperà l'incanto... "

Il mio pensiero.

Conoscevo già la storia di questo libro perchè parecchi anni fa, visti il film in televisione. Un film struggente, che ancora adesso se ci penso mi fa venire le lacrime agli occhi. Nonostante questo ho voluto leggere il libro e devo dire che il film mi ha suscitato più emozioni, forse perchè già conoscevo la storia non sono rimasta particolarmente colpita. In ogni caso è un ottimo libro per ragazzi, incentrato sull'amicizia, la diversità, la solitudine, la morte... un libro in cui questi valori sono trattati con cura e attenzione, per cui è un libro di cui consiglio la lettura non solo ai più giovani, ma anche agli adulti, per ricordare un pò la magia dell'adolescenza e l'importanza della fantasia nella nostra vita.

Bene carissimi lettori, con questo è tutto. Come potete notare dai miei pareri non sono rimasta molto soddisfatta dalle mie letture estive. L'unico libro che davvero mi ha scossa dal mio torpore è stato quello di Giuseppina Torregrossa, che rimarrà tra i migliori libri letti, non solo in questa estate, ma in tutto questo anno.

Buona giornata a tutti voi. A presto :*

° Chocolateandbooks °

Sono tornata :)

Buon pomeriggio cari lettori :)
E' passato davvero un sacco di tempo dall'ultima volta che ho scritto sul blog e in generale che vago un pò per il mondo della blogosfera.
Ma oggi, in questo pomeriggio di lampi, tuoni e pioggia mi è venuta voglia di tornare a scrivere e a leggere i miei blog preferiti.

Ma cosa mi è successo in questi mesi di assenza?! In realtà niente di chè, diciamo che mi sono presa una lunga pausa estiva, caratterizzata da profonde riflessioni sulla mia esperienza da "blogger" (passatemi il termine, io non mi sento assolutamente una blogger xD).
Devo essere sincera mi sono sentita sopraffatta dai tanti impegni che ho preso da quando ho iniziato quest'avventura, mi riferisco a challenge, gruppi di lettura, collaborazioni con case editrici e autori emergenti, che mi hanno portata verso un profondo blocco del lettore con conseguente allontanamento volontario dal blog.
Forse è qualcosa che è capitato anche a qualcuno di voi, ma io ho iniziato quest'avventura con estrema fretta di affermarmi, di voler fare e partecipare a tutto, senza rendermi conto che in realtà a tutto non si può partecipare, perchè oltre al blog, esiste una vita privata, gli esami universitari, un lavoro e il tempo a disposizione per fare tutto è sempre limitato e così mi sono ritrovata piena di libri da leggere, recensioni da scrivere, scadenze da rispettare, collaborazioni da portare avanti e il tutto mi è sfuggito di mano. Mi sono resa conto che portare avanti tutte le iniziative e le collaborazioni è stato deleterio per la mia voglia di leggere, perchè molto spesso mi sono ritrovata a leggere generi letterari lontani dai miei gusti, libri che mai avrei letto e soprattutto tante volte avrei voluto abbandonare il libro che stavo affrontando perchè non di mio gradimento ma, in base agli impegni legati a quel libro non potevo farlo e così piano piano la mia passione verso la lettura si stava trasformando in una forma di "dovere". Mi ritrovavo a contare i capitoli dei libri per vedere quanto mancasse alla fine, così come faccio quando studio per l’università, e tutto questo non va bene. Non è così che mi piace affrontare la lettura che rimane per me sempre e solo un piacere, non un obbligo o un lavoro carico di scadenze, tempi contati e libri prescelti. E così ho mollato tutto.

Ma non avevo davvero intenzione di mollare il mio blog, nato comunque dalla mia passione e alla quale tengo, soprattutto perché mi lega ad altre persone che come me amano leggere, che magari sanno gestire meglio di me tutto ciò e per questo le ammiro. Ma io sento che se desidero continuare a far parte di questo mondo, devo farlo a modo mio, affrontando la lettura nel modo in cui ho sempre fatto. Ed è per questo che ho deciso di abbandonare tutte le iniziative alla quale sono attualmente iscritta, scusandomi con le organizzatrici che fanno sempre un ottimo lavoro, così come decido di non richiedere più libri alle case editrici perché molto spesso non riesco a leggerli nei tempi dovuti, allo stesso modo accettare di leggere solo quei libri che veramente possono rientrare tra i miei gusti e che io per prima deciderei di acquistare.
D’ora in poi voglio leggere solo quei libri che il mio istinto mi guida a scegliere, in base al mio umore, ai sentimenti del momento, alle mie esperienze di vita, così come ho sempre fatto e di quei libri poi parlarvi, confrontandomi con voi, esprimendo il mio parere positivo o negativo, leggendo nei tempi che più mi vengono comodi, senza fretta e gustandomi appieno le emozioni e le sensazioni che la lettura di un libro regala ad ognuno di noi.

Tutto questo discorso è legato anche agli impegni che mi accompagneranno lungo tutto questo anno e oltre, il mio tempo libero sarà sempre meno e di conseguenza non sarò molto presente. Per questo motivo il mio blog ospiterà per lo più le recensioni dei libri letti e il bilancio letterario di ogni mese, lasciando parte del mio tempo a leggere voi, che siete sicuramente più interessanti di me e prendendo da voi il giusto spunto per le mie future letture.

Spero di non essere stata troppo prolissa nel mio discorso ma ci tenevo a spiegare le mie ragioni sperando di trovare la vostra comprensione. Detto ciò faccio un giro fra i miei blog preferiti che ultimamente ho trascurato con l’intenzione di rifarmi del tempo perduto ;)
Sicuramente nei prossimi giorni pubblicherò un post con le mie letture estive, racchiudendole tutte in un unico articolo, anche perché non sono state tante e poi riprendere con le recensioni per ogni singolo libro letto.

Ora vi saluto miei cari lettori.
 A presto:*

° Chocolateandbooks °

Recensione | "L'importanza di chiamarsi Cristian Grei" di Chiara Parenti

Buon pomeriggio lettori.. Come state? Io molto meglio adesso che mi sto riprendendo da una pseudo-broncopolmonite... aaahhhh come amo l'estate con i suoi sbalzi di temperatura, il caldo, il sudore, l'aria condizionata e chi più ne ha, più ne metta!!
Ma comunque, basta lamentarsi.. sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, che già dal titolo risulta essere tutta un programma xD


L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI CRISTIAN GREI

Chiara Parenti

pag. 190; € 2,99 ( solo Kindle)

Sinossi.
Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale, può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione. Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattutto è disposta ad amarlo per quello che è realmente. Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?


"<<Non gay! Grei!>> preciso. Ed eccolo, quello sguardo.
<<Grei?>> grida. <<Ti chiami davvero CRISTIAN GREI?>>
mi domanda con una nuova luce negli occhi, un misto di incredulità e bramosia.
<<Si, ma Cristian senza h>> mi affretto a precisare.
Tanto è inutile, perchè Laura è già salita sul treno per la Città del Piacere."

Ecco, avete letto la sinossi di questo libro? E giusto per rendervi l'idea, avete letto anche la citazione sopra? Bene.. ora immaginate le risate che possono derivare da una storia del genere :D

Chi non conosce il famoso dominatore del nostro secolo Christian Grey? Anche chi non ha letto il libro, sa chi è e cosa fa.. e se nella realtà esistesse davvero un giovane con lo stesso nome? Come potrebbe essere il suo rapporto con le donne, che vedono in lui il più grande amante di tutti i tempi? L'idea di fondo di questo libro secondo me è geniale. E posso dire che l'autrice è stata abilissima a sfruttarla in tutte le "cinquanta sfumature" possibili ;)

Si, perchè ci troviamo di fronte a Cristian Grei, ma in una versione decisamente nerd e totalmente lontana dall'originale.

"E' vero, sono Cristian Grei, però la versione sfigata, ansiogena e petulante dell'originale. Io non ho cinquanta sfumature di tenebra dentro il mio petto, al massimo posso avere una leggera, piccolissima ombra intorno, ed è sicuramente qualcosa di incurabile"

Di riferimenti e paragoni tra i due Cristian ce ne sono parecchi e uno più divertente dell'altro.. non sono mai noiosi, nè ripetitivi.. sono semplicemente adorabili e fanno morire dal ridere.

Oltre tutto questo, abbiamo di fronte una storia davvero tenera e dolce con due protagonisti molto reali e che rispecchiano tantissimo chiunque di noi. Cristian con la sua ipocondria è troppo tenero, la sua vicenda personale lo ha portato a sviluppare questa condizione psicologica che però lo ha portato a conoscere Antonella, meglio nota come Tony, una dottoressa che diventerà la migliore amica di Cristian. Ma è chiaro da subito che per Tony, Cristian è qualcosa di più. 
I capitoli si alternano, presentando il punto di vista sia di Tony che di Cristian, cosa che ho amato tantissimo perchè mi ha permesso di conoscere i pensieri di entrambi sulle stesse situazioni. Pensieri che molto spesso i due condividevano, senza però rendersene conto, portando così la storia a svilupparsi attorno ad equivoci e incomprensioni che culmineranno in un distacco totale fra i due. 
Ma questa è una di quelle storia in cui non sono ammesse lacrime, per cui l'ultimo capitolo riserverà grandi sorprese e grandi risate e un bellissimo lieto fine, che sì, era molto prevedibile, ma chissene,, Era ovvio che andasse così e per una volta io tifavo con tutto il cuore la prevedibilità del finale!

Un libro che ho amato davvero molto, per la sua semplicità, freschezza, tenerezza e per le immense risate che mi ha fatto fare. Lo stile dell'autrice è assolutamente originale e capace di trasportare il lettore all'interno della mente e dei pensieri più profondi dei protagonisti, creando con essi un feeling intimo e un'empatia assoluta.

Era proprio ciò di cui necessitavo e sono felice di essere riuscita a trovare un libro così divertente (cosa che, purtroppo, non mi capita spesso). Lo consiglierei a tutte coloro che hanno voglia di svagare, di sorridere e di prendere un pò in giro il vero Christian Grey, essere umano che di umano ha ben poco ;) Io ho decisamente amato molto di più la versione sfigata, nerd, ipocondriaca, piena di difetti ma decisamente realistica e umanamente pensabile. Insomma uno di noi!

"Il mio Cristian Grei è unico. Niente a che vedere con l'originale. 
Lui non ha idea di come si faccia a flirtare, non azzecca mai la cosa giusta da dire
 quando è con una donna, e se gli chiedete <<L'hai mai fatto a tre?>> 
di certo vi risponderà: <<No, purtroppo ho solo due joystic>>".


° Chocolateandbooks °



Recensione | "Se esprimi un desiderio" di Doranna Conti

Buon giorno lettori..
Eccomi finalmente con una nuova recensione :D 
Oggi vi parlo di un libro che ho ricevuto grazie alla Challenge a cui sto partecipando, ovvero il Bookopoly. Ero finita nella casella "Autori Emergenti" e potevo scegliere tra diversi libri di autori emergenti, alla fine, supportata dall'aiuto del mio fidanzato (perchè scegliere fra diversi titoli è sempre un'impresa), ho scelto questo, e purtroppo non posso dire di essere rimasta soddisfatta della mia scelta.





Titolo: Se esprimi un desiderio
Autore: Doranna Conti
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: Gennaio 2016
Numero di Pagine: 198











Sinossi.
Sara è una ragazza bella e in carriera. Si è trasferita a New York per aiutare il padre e lì ha trovato pure l'amore. La sua vita scorre su binari tranquilli, fino a quando non perde la memoria in seguito a un piccolo incidente. Quando si sveglia non ricorda assolutamente più nulla, né di lei né di quelli che le stanno intorno. Per lei è come rinascere una seconda volta: deve quindi imparare a conoscere da zero il suo fidanzato, i suoi amici e soprattutto sé stessa. Questa è la sfida più difficile, perché Sara prova tutta una serie di sentimenti ed emozioni completamente nuove che non combaciano più con la sua vita di prima e che le hanno raccontato. I suoi desideri sembrano però irrealizzabili. O forse no? Ce la farà a ritornare la ragazza di prima o le cose per lei sono ormai cambiate per sempre?


Avevo letto diverse recensioni positive su questo libro, oltre la trama che mi sembrava abbastanza simpatica, questo era il motivo principale per cui avevo scelto proprio questo titolo. Anche perchè, ero reduce da letture abbastanza struggenti e reclamavo qualcosa di fresco e divertente. Ma devo ammettere che non è ciò che ho trovato in questo libro. Anzi, se devo proprio dirla tutta, ciò che mi ha accompagnata durante tutta la lettura è stata una grande noia. Mi dispiace davvero tanto dirlo ed è pure difficile che mi capiti, ma purtroppo, questo libro non mi ha saputa intrattenere, Infatti, l'ho letto a due riprese, poichè l'avevo iniziato, ma a metà libro non ce l'ho fatta proprio a continuare e così l'ho lasciato perdere, poi qualche giorno fa mi sono detta che almeno i 70 punti della Challenge li volevo conquistare e così mi sono messa il cuore in pace e l'ho terminato, anche perchè mancavano davvero poche pagine.
Ma veniamo al dunque, cosa c'è che proprio non mi ha soddisfatta in questo libro?! Secondo me il difetto principale, per quelli che sono i miei gusti, ovviamente, è lo stile dell'autrice, un pò troppo infantile, nel senso che la scrittura era davvero semplice, oserei dire quasi elementare. Io amo quando il libri sono scritti in maniera scorrevole, ma non troppo, qualche espressione un pò più ricercata non fa male e soprattutto non mi dispiace. In questo caso, devo dire che la scrittura non mi veniva proprio incontro, alcune espressioni erano davvero popolari, se così si può dire. E' stato davvero un peccato, perchè poi l'idea di fondo della storia non era per niente male, anzi, riflettendoci mi piaceva parecchio. Infatti, la protagonista si risveglia, dopo una brutta caduta, e non ricorda più nulla, ha perso, temporaneamente, la memoria. Deve ripartire da zero, non riconosce più i suoi amici, il suo ragazzo, i colleghi, non sa nulla nemmeno di sè stessa. Ed è interessante il fatto che ha la possibilità di guardare con occhi esterni, che poi sono i suoi stessi occhi, la sua vita, i rapporti che intrattiene con chi gli sta accanto, e può riuscire a guardare in maniera critica diversi aspetti della sua vita, che magari, quando si è troppo coinvolti, non si riesce a capire fino in fondo. Questa idea, che fa da sfondo all'intera storia, mi è piaciuta un sacco, ma secondo me, non è stata pienamente sviluppata e la storia va avanti in maniera abbastanza scontata. I rapporti che intercorrono tra Sara, il suo fidanzato Thomas, il suo capo Cameron e la cugina Erica, sono chiari fin dall'inizio, per cui non mi sono meravigliata di come si è conclusa l'intera vicenda.
Vabbe, non penso di avere altro da aggiungere, purtroppo, questa lettura non mi è piaciuta un granchè e non penso che vi consiglierei di leggerlo, a meno che, siete incuriositi dall'aspetto che ho sollevato io e volete farvi un'idea personale al riguardo. In ogni caso, fatemi sapere se l'avete letto e cosa ne pensate, soprattutto se avete avuto le mie stesse impressioni o se sono stata io a non coglierne la vera essenza.

Alla prossima cari lettori e buona giornata :)

- Chocolateandbooks -

Recensione | "Kantstrasse Bar" di Maria Milani

Buon pomeriggio cari lettori..
Sono riemersa dalla faticosa e calda sessione estiva d'esami e finalmente posso dedicare un pò di tempo al mio angolino virtuale e a tutti i blog a me cari, che in quest ultimo periodo ho trascurato. 

Oggi vi parlo di un breve romanzo, o meglio di una novella, che ho vinto diversi mesi fa a conclusione di un blogtour. Il libro in questione è scritto da una nostra "collega blogger", Maria del blog Blog Express, che ringrazio ancora per l'opportunità data. 
Il libro lo potete trovare in vendita su amazon, sia in formato digitale che cartaceo.


KANTSTRASSE BAR

Maria Milani

pag 110
 Kindle € 0,99; Cartaceo € 8,41

Sinossi.
Matilde, anziana zia tedesca, muore in circostanze misteriose e lascia in eredità il suo bar e la sua abitazione di Berlino alle sue uniche nipoti italiane, le gemelle Giada e Miriam. Le ragazze partono per Berlino per riscuotere l'eredità, ma qualcosa va storto. Quando Miriam sparisce nel nulla, Giada inizia ad indagare sul passato di Matilde e scoprirà un segreto sconvolgente sulla sua famiglia. Giada riuscirà a ritrovare sua sorella? E chi è quel misterioso acquirente del Kantstrasse Bar con quel volto glaciale eppure così stranamente familiare? 
Kantstrasse Bar, l’esordio di Maria Milani, è una Novella che anticipa il romanzo Mystery più atteso dell’anno! 


Siamo di fronte ad una novella che anticipa il romanzo vero e proprio Mystery. Un piccolo anticipo di ciò che ci appresteremo a leggere con la prossima uscita di Maria. Un anticipo parecchio succulento in cui segreti e misteri non mancano e sebbene molti di questi vengono svelati, la novella si chiude con un finale che non lascia scampo. Bisogna, necessariamente, conoscere il seguito per saperne di più sul destino delle due sorelle gemelle, Giada e Miriam, che abbiamo incontrato in Kantstrasse bar.

Sono proprio loro due, le protagoniste indiscusse di questa storia. Il mistero si cela già nelle primissime pagine, non appena ricevono una lettera il cui contenuto le lascia interdette. Un'eredità inaspettata da una zia, mai conosciuta, morta in circostante sospette. Dal loro arrivo in Germania, si succedono tantissimi eventi strani e si incontrano personaggi ambigui che svieranno le supposizioni che la mente si crea. Fino a giungere ad un finale del tutto inaspettato, io perlomeno non me lo sarei mai aspettata, sono rimasta parecchio sorpresa e stordita, soprattutto dalle ultime pagine. Ciò mi porta ad una curiosità verso il seguito, che spero di leggere presto ;)

Come esordio, posso dire che l'autrice ha portato avanti un ottimo lavoro, nonostante non abbia condiviso tutti i comportamenti dei protagonisti, soprattutto di Miriam, che ho trovato a volte un tantino fastidiosa, nell'insieme il libro si legge benissimo e soprattutto in brevissimo tempo, non solo per la lunghezza esigua, ma soprattutto per il coinvolgimento che si viene a creare con gli eventi narrati. Ottime le descrizioni delle ambientazioni, è chiaro che l'autrice abbia una forte coscienza dei luoghi descritti e ho apprezzato molto anche il filo logico che tiene uniti i vari spezzoni presentati, che messi insieme, svelano i misteri irrisolti. Mi sarebbe piaciuto un migliore approfondimento della psiche dei personaggi, ma conto nel seguito del libro e nella maggiore esperienza acquisita nel frattempo da Maria.

Vi consiglio la lettura di questa breve novella, ottima per i pomeriggi d'estate e soprattutto per essere pronte a leggere il seguito, non appena sarà pubblicato, Mystery.

° Chocolateandbooks °


Recensione | "Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" di Ali McNamara

Buon giorno miei cari lettori..
In una giornata così calda e afosa come quella di oggi, vi parlo di un libro ambientato in una fresca area della Cornovaglia.. Come desidererei essere proprio a Saint Felix a godere dell'aria mite tipica di quella zona. 
In libro in questione è Il piccolo negozio di fiori in riva al mare edito da Newton Compton Editori, che ringrazio per la copia omaggio. Il libro è fresco fresco di stampa e lo trovate già in tutte le librerie!


IL PICCOLO NEGOZIO DI FIORI IN RIVA AL MARE

Ali McNamara

pag 384; € 9,90









Ammaliata da una cover e da un titolo che mi ha fatto pensare alla bella stagione in cui ci troviamo, ho richiesto una copia omaggio alla casa editrice, che disponibile come sempre, mi ha inviato l'ebook poco prima dell'uscita. Io devo ammettere che ho impiegato un pò di tempo per leggerlo, un pò per via dei miei impegni, un pò perchè la storia non si è rivelata esattamente come mi aspettavo.
Ero convinta di apprestarmi a leggere una storia un pò frivola, leggera, fresca, di quelle storie che ti fanno fare quattro risate. Ma mi sono dovuta ricredere. Non dico che il libro tratta una vicenda dura, drammatica ma di certo mi aspettavo qualcosa di più spensierato, poichè era proprio ciò di cui avevo bisogno. Siccome questo bisogno non è stato soddisfatto a pieno, la lettura si è protratta oltre i miei soliti standard temporali. Ma veniamo subito al mio parere su questa storia.

Poppy la nostra protagonista, eredita dalla nonna un delizioso negozio di fiori a Saint Felix, cittadina marittima della Cornovaglia, in cui era solita recarsi da bambina assieme al fratellino Will. Poppy è una donna infelice, insoddisfatta. problematica e con la fobia per le folle e i fiori, tutto ciò a causa di un lutto di cui si ritiene responsabile. Si intuisce subito che il lutto riguarda proprio il fratello Will, solo alla fine Poppy rivelerà il modo in cui è venuto a mancare e devo dire che la rivelazione mi ha lasciata parecchio delusa. Ma comunque.. Il negozio e Saint Felix si rivelano un toccasana per l'anima e la salute di Poppy, proprio come la nonna aveva immaginato succedesse, qui Poppy si aprirà moltissimo con le persone che conoscerà e che diverranno sue amiche, riuscirà a superare le sue paure, le sue fobie, più di quanto sia riuscita a fare in quindici anni di terapia. A questo potrei anche crederci, a volte cambiare aria e vita è proprio ciò che serve a una persona che soffre, ma devo dire che nutro comunque forti dubbi, soprattutto sul fatto che certe fobie possano essere superate con così tanta facilità. Poppy non è l'unica persona ad aver avuto dei lutti in famiglia, e questa è la cosa che si è rivelata un pò più pesante da digerire, anche Jack, protagonista maschile della storia soffre molto per la perdita di una persona cara, ma per fortuna, insieme, riusciranno a superare o anzi, affrontare il dolore.  Ecco, è stata proprio la scelta di introdurre queste problematiche forti a farmi un pò rallentare la lettura. Avrei desiderato trovare dei protagonisti più spensierati e divertenti.

Venendo alle cose che, invece, ho apprezzato maggiormente, cito prima di tutto l'ambientazione, Saint Felix e il negozio sono due posti davvero deliziosi e a quanto pare il negozio sia protetto da una sorta di magia che rende speciali e curativi i fiori del posto, la gente si reca da ogni dove per ricevere i magici bouquet preparati da Amber, l'aiutante di Poppy, che segue le indicazioni della nonna, trovate su dei taccuini che nascondeva gelosamente, in cui elenca per ogni fiore la proprietà curativa. Questa caratteristica dei fiori e del negozio in sè mi è piaciuta molto, l'ho trovata dolce e romantica, così come l'attaccamento delle persone del luogo alla loro cittadina. Magari ci fossero più persone che vivrebbero in maniera così unita e collaborativa all'interno di una comunità.

Altri aspetti, che non posso rivelarvi, perchè svelerei troppo, li ho trovati davvero inverosimili, mentre ho amato profondamente il rapporto dei protagonisti con i loro animali. Devo anche confessarvi che in due occasioni, che vedono protagonista Basil, il cane di famiglia, ho versato qualche lacrimuccia, ma purtroppo gli animali, soprattutto i cani, sono il mio punto debole nei libri.

In definitiva è un libro che si legge bene, perchè lo stile dell'autrice è molto scorrevole, devo dire che in un altro momento forse avrei apprezzato maggiormente, ma le mie aspettative erano diverse dalla realtà e per questo ho faticato a portare avanti la lettura. Il finale è comunque positivo anche  se prevedibile. Non mi sento di bocciarlo totalmente, perchè in alcuni tratti mi ha commosso e in altri mi ha fatto sorridere, ma non posso nemmeno dire di essermi entusiasmata particolarmente. 

Dategli comunque una possibilità, magari, chi è maggiormente predisposto per il tipo di storia e soprattutto chi ha un debole per i fiori, lo apprezzerà più di me e soprattutto se lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate.
Alla prossima ;)

° Chocolateandbooks °



Segnalazioni Autori Emergenti

Buon pomeriggio lettori..
Il fine settimane è alle porte per la gioia di tutti.. Anche la mia (anche se in parte dovrò studiare), sicuramente mi rilasserò un pò più del solito ;)

Comunque oggi vi segnalo due libri, frutto del lavoro di due autrici emergenti :)

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AUTRICE: Alex Astrid 
EDITORE: Edizioni il Ciliegio
PREZZO:17 euro 
N.PAG: 284
GENERE: YA
DATA USCITA: 23 giugno 2016

LINK ACQUISTO: Qui











Sinossi.
Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

L'autrice.
Alex Astrid, pseudonimo di Giorgia Pollastri, è nata il 7 giugno 1998. Vive a Inzago, in provincia di Milano. Dopo l'asilo, la scuola elementare e le medie, è approdata sulle sponde del liceo linguistico Simone Weil di Treviglio. Che cosa ama di più? Sicuramente scrivere, ma anche il suo pesciolino rosso ha una grande importanza. L’autrice con alcuni estratti di “Vuoi conoscere un casino?” ha già ottenuto diversi riconoscimenti: miglior autore giovane al concorso “Primavera è donna” organizzato da CircumnavigArte; secondo posto nella sezione giovani scrittori under 21 alla XXVIII edizione premio internazionale “Cinque Terre – Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri”; terzo posto nella sezione giovani del concorso “Il litorale” premio Adriano Godano. 

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Dal 4 luglio è disponibile gratuitamente su Amazon e gli altri store online (in ePub e mobi) Bad Girl, una novella di Karen Waves. 
Bad girl è uno spin-off della serie La studentessa e il potatore, ma si può leggere anche da solo. Il protagonista è Won-ho, un ragazzo coreano che si innamora di Valentina, una studentessa italiana in scambio in Corea del Sud. Tutta la loro storia è raccontata nel primo volume Le cesoie di Busan, disponibile in eBook e cartaceo su Amazon. 

Titolo: Bad Girl
Serie: La studentessa e il potatore. Vol 0.5
Autore: Karen Waves 
Pagine: 99
Prezzo: gratis 
Genere: romance, narrativa contemporanea
Auto-pubblicato



Sinossi.
“Con te posso essere quello che voglio, perché ci conosceremo soltanto per perderci.”
Per Won-ho Valentina ricorda un sonetto di Shakespeare, anche se ha il carattere peggiore che abbia mai incontrato in una ragazza. Ma dal momento che ha da poco litigato col padre e si trova a un passo dal lavoro dei suoi sogni, ovvero fare il potatore, uscire con una studentessa occidentale sembra il minore dei suoi problemi. Valentina, però, è più complicata di quello che Won-ho si aspetta: dice di no, poi di sì, alternando momenti di sarcasmo tagliente ad altri di fragilità e dolcezza. Won-ho la insegue tra lezioni e incontri casuali sulla spiaggia, scoprendo di non essere attratto solo dalla bellezza straniera e dai lunghi capelli di oro rosso. Tuttavia tentare di sedurre una donna che lo guarda con franchezza, e sembra volerlo come lui vuole lei, potrebbe avere conseguenze inaspettate, come scoprirà al loro primo appuntamento, sulla baia di Busan... 
Bad girl racconta l’inizio di un amore inatteso e appassionato tra due persone che per geografia, carattere e cultura sembrano nate per restare distanti, ma che quando si trovano non sanno resistersi.

Estratto


Quel sorriso si allargò, come se fosse un’abitudine che doveva ricordare, e la luce del giorno era pallida sui suoi capelli chiari, sulla sua pelle. 
Potrei paragonarti a un giorno d’estate, ricordò Won-ho. Shakespeare stava pensando a un uomo, ma doveva averle viste, Shakespeare, donne come questa. E ora le stava sorridendo di rimando, stupidamente, quando le diede l’unica risposta che le poteva dare, perché le regole, dopotutto, erano regole. «No.»
Sei più amabile, più temperata, continuava il poeta, ma non c’era nulla di temperato nella vampa di rabbia che incendiò le labbra della ragazza, lo scontento salito agli occhi da scie di fuoco sulle guance.
«Okay» disse in un inglese aspro, raccogliendo le sue cose rapidamente. «Okay.»
Avevo ragione, pensò Won-ho, riconoscendo l’accento, e almeno su questo non poteva sbagliare, chiedendole con gioia: «American?».
Osservarla era come guardare il riflesso del sole sull’acqua: mutava costantemente e senza preavviso, brillante e facile da leggere. 
Un certo trionfante disprezzo le si dipinse sul volto, gli occhi quelli di chi sta preparando la risposta perfetta. E quello che le uscì dalle labbra era davvero quasi busanese, ma arrotato d’astio intorno all’accento di una lingua diversa. 
«No. E comunque, parlo inglese meglio di te.»

L'autrice.
Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Scrivere è sempre stata la sua passione, ma Le cesoie di Busan è il primo romanzo che si è decisa a pubblicare. Come ispirazione ha avuto i suoi grandi amori: la Corea, le storie romantiche e gli alberi.


° Chocolateandbooks °



Novità: In Libreria a Luglio | Casa Editrice Nord - Longanesi - HarperCollins

Buon pomeriggio lettori.
Sono sfinita, questo caldo rende davvero difficile anche la più piccola attività, fisica ma anche mentale.. Ma ci facciamo forza e affrontiamo la giornata come meglio si può.
Per questo sono qua.. per rallegrare me e voi con le novità di Luglio.. 
Ecco cosa troverete in libreria questo mese :)

- CASA EDITRICE NORD -

IL PROBLEMA È CHE TI AMO

Jennifer L. Armentrout

In libreria dal 7 luglio 2016
pagine: 444- prezzo:€16,40

Sinossi.
Per quattro anni, Mallory Dodge ha cercato di dimenticare il passato. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, ha cercato di convincersi di non avere più bisogno di rendersi invisibile per sopravvivere. Ma, nonostante ciò, il silenzio è ancora lo scudo che la isola e la protegge dal mondo. Ecco perché era terrorizzata all'idea di frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarebbe stata costretta a uscire dal guscio. E di certo non si sarebbe mai immaginata che tra i suoi nuovi compagni ci sarebbe stato anche Rider Stark, l'unico raggio sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'aveva salvata dalla violenza del padre affidatario. Così come non si aspettava che Rider sarebbe stato così diverso… e affascinante. Col suo atteggiamento arrogante e la pessima reputazione, Rider è il classico soggetto da cui una brava ragazza come Mallory dovrebbe stare alla larga. Eppure, sotto quella maschera da sbruffone, lei riconosce ancora il suo eroe di un tempo, sempre pronto a difenderla. Ma il tempo trascorso lontano da Mallory ha lasciato profonde cicatrici nel cuore di Rider, che rischia sempre di più di restare invischiato in una rete di cattive compagnie. Così, quando sarà Rider ad avere bisogno di lei, Mallory riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?


- LONGANESI -

LA RAGAZZA SENZA RICORDI

di C.L. Taylor

In libreria dall’8 luglio
380 pagine, 16.40 €

Sinossi.
Jane Hughes ha un compagno che la ama, un lavoro in un centro per animali randagi, e vive in un piccolo cottage nel Galles. È una donna realizzata e felice, come tante, ma la sua vita si fonda su una menzogna. Perché Jane Hughes in realtà non esiste. Cinque anni prima era partita per un viaggio in Nepal con le sue migliori amiche. La vacanza della vita, fatta di yoga, meditazione e splendidi panorami. Una settimana che avrebbe dovuto trasformarsi in un ricordo meraviglioso, ma che si è rivelata invece un incubo, perché da quel viaggio due delle quattro ragazze non sono più tornate. Jane pensa di essersi lasciata tutto alle spalle, di poter ricominciare a vivere con una nuova identità, di dimenticare quello che è accaduto, ma qualcuno non ha intenzione di permetterglielo. Qualcuno che sa la verità su quella terribile settimana e che è tornato per tormentarla, per distruggere tutto quello che Jane ha faticosamente ricostruito.

 - HARPER COLLINS -

NORMAL

Graeme Cameron

In Libreria dal 14 Luglio

Sinossi.
Vive nella vostra comunità, in una bella casa, con un giardino ben tenuto. Fa la spesa nel vostro negozio di fiducia, e se vi urta una spalla si scusa con un sorriso. Se è incolonnato di fianco a voi in autostrada, vi lascia passare con un gentile gesto della mano.
Quello che non sapete, di lui, è che sotto il garage, in una stanza segreta, possiede una gabbia elaborata, e quel cibo che sta pagando alla cassa è per la ragazza che tiene chiusa lì dentro contro la sua volontà. Una di una lunga lista, e non sa che cosa la aspetta. È così da molto tempo. È normale, e funziona alla perfezione. Poi incontra la cassiera dell'alimentari aperto 24 ore su 24 e tutto cambia. A quel punto il piano, la caccia, la stanza... le altre non gli servono più. Ha bisogno solo di lei. Ma proprio quando decide di redimersi, la polizia gli sta col fiato sul collo. Lui potrebbe anche riuscire a nascondere le proprie tracce, se non fosse per un piccolo particolare: c'è ancora qualcuno nella sua gabbia. 


Queste sono alcune delle novità che troverete in libreria in questo mese. 
Alla prossima ;)

° Chocolateandbooks °


Bilancio Letterario del mese di Giugno

Buon pomeriggio amici lettori..
Rieccomi dopo un bel pò di tempo.. Sono in piena sessione estiva e ho un esame dietro l'altro, ma tra le varie pause dallo studio che mi dedico, trovo sempre un pò di tempo per leggere o scrivere al blog e infatti eccomi qui a parlarvi del mio mese libroso appena trascorso :)

LIBRI LETTI E RECENSITI


VERTIGINE di Sophie Jomain
ACQUANERA di Valentina D'Urbano
LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi
DIECI PICCOLI INDIANI di Agatha Christie

In lettura da Giugno ma non ancora terminato


E' difficile individuare un preferito del mese, ognuno di questi libri mi ha piacevolmente stupita, forse in questo caso potrei dire il libro che mi è piaciuto meno, ovvero Vertigine. Per gli altri non posso fare una classifica, nei loro generi diversi mi hanno regalato delle bellissime emozioni.

NEW ENTRY

Questo mese, cosa quanto mai rara, non ho acquistato nessun libro nuovo. Purtroppo non ho avuto il tempo di girare per le librerie e sto limitando gli acquisti online. 
Però però.. sono stata comunque molto fortunata perchè ho ricevuto ben 4 e-book in regalo :D

I primi tre sono stati una bellissima sorpresa da parte di Francesca del blog Il Cuore in un Libro, che ha deciso di fare un regalo alle sue più fedeli lettrici in occasione del primo anno nel mondo della blogosfera. Ancora grazie mille cara Francy ;)
Il quarto libro l'ho vinto al Bookopoly, la Challenge a cui partecipo :)




OMAGGI CE


Attualmente il lettura.


Ed ecco tutto il mio mese letterario di Giugno. 
Alla prossima cari lettori ;)

° Chocolateandbooks °








Recensione | "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

Buon giornooo carissimi lettori.. Tanti di voi saranno a mare in questo momento.. Tanti, tranne io.
Io, purtroppo, passerò questa domenica a casa a studiare, ma giuro che almeno un bagno in piscina me lo devo fare :)
In ogni caso, oggi vi lascio la recensione della mia ultima bellissima lettura. Non potevo proprio resistere ;)




Dieci piccoli indiani
Agatha Christie

I SempreVerdi, Mondolibri
pag 200 
€ 5,90







Sinossi.
Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì su quell'isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? «Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.» E come finisce? «Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.»  Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso, con Dieci piccoli indiani, scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell'impossibile possibile.



«Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar
 uno fece indigestione, solo nove ne restar...
............... ............. ............
............ ..........
..Solo il povero negretto in un bosco se ne andò
ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò.»

Il mio primo libro di Agatha Christie. La prima volta che mi approccio a questa grande autrice di gialli. E ne rimango folgorata!

Questo libro per me è stato una splendida avventura, ricca di emozioni di tutti i tipi: sconcerto, paura, angoscia, sorpresa, rabbia, e shock. Ho provato tutto questo e anche di più. Ho provato a capire chi potesse nascondersi dietro un piano ben accurato come quello che l'autrice descrive, un piano diabolico, che sembra opera di un demonio o di qualcosa di soprannaturale. Ho provato a decifrare gli indizi, ho puntato il dito su ognuno dei protagonisti coinvolti, ma niente.. la soluzione era ben lontana da quella da me immaginata. Non la si può nemmeno immaginare una soluzione. Anche alla fine, quando l'autrice spiega per filo e per segno come sono andati i fatti, non riuscivo a farmene una ragione. Ancora ora se ci penso, non me ne capacito. Resto scioccata!! (in senso positivo sia chiaro).

 "Dato il programma che si è prefisso, ossia l'esecuzione capitale di alcuni individui per reati che la legge non può colpire, non ha che un mezzo per attuarlo. Il signor Owen poteva venire sull'isola in un unico modo. È perfettamente chiaro. Il signor Owen è uno di noi..."

Capisco perche l'autrice viene considerata la regina dei gialli. Anche se questo più che un giallo, a me è sembrato un thriller. Infatti, non abbiamo casi polizieschi, non ci sono investigatori, csi e quant'altro. Ci sono solo dieci persone, intrappolate su un'isola deserta, che dovranno fare i conti con la loro coscienza. Perchè, in fondo è di questo che si tratta, venire a patti con le proprie colpe, con i peccati per cui non hanno ancora pagato, e a fargliela pagare ci penserà U.N. Owen, lo Sconosciuto. I nostri protagonisti, si trasformeranno in animali selvaggi, i loro sensi si acuiranno, saranno continuamente all'erta, si incolperanno a vicenda, e più di una volta ho pensato che ognuno di loro per difendere se stesso, causava la morte di un altro e così via fino a quando sull'isola non fosse rimasto più nessuno, richiamando la famosa poesia, cui si ispira il nostro Sconosciuto. Ma ero lontanissima dal vero esito dei delitti.

"Cinque persone terrorizzate. Cinque persone che si sorvegliavano a vicenda, che ora non si preoccupavano più di nascondere la loro tensione. E tutti e cinque, improvvisamente, persero un po' la parvenza di essere umani. Stavano regredendo, senza accorgersene, allo stato animale."

Non posso che consigliarvi questa lettura. Soprattutto se amate il genere, ma anche se non lo amate, sono convinta che non vi lascerà indifferenti. L'autrice con un'immensa maestria sarà capace di infilarvi dentro quell'isola, Nigger Island, assieme ai dieci protagonisti e a farvi scervellare insieme a loro. L'aspetto che più ho amato è stata la chiarezza con la quale la Christie descrive tutti gli eventi, le morti e le congetture che fanno i protagonisti. Non dà via di scampo, qualsiasi possibile soluzione viene smontata e si rimane impalati a cercare di cogliere una verità che giungerà solo alla fine, quando ormai sono morti tutti.

Leggetelo, leggetelo e leggetelo. E se lo avete letto, fatemi sapere se anche voi vi siete scervellati come me e soprattutto se lo avete amato quando me :)

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